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10 ottobre 2015

LINEA ATAF TAVARNUZZE – FIRENZE LA “ALLUNGATOIA” DEL 37.

E' nata la “allungatoia” della Linea 37: come volevasi dimostrare, il nuovo percorso della linea 37 di ATAF, in vigore dal 15 settembre, ha prodotto i suoi frutti agri: ad assaporarli sono i tanti utenti che giornalmente fruiscono del collegamento tra Tavarnuzze e Firenze.

A ricostruire la vicenda è il “Diario della Linea 37” a cura dei Verdi per Impruneta, ed in distribuzione da oggi a Tavarnuzze, in cui si ripercorrono le tappe di una linea che collega direttamente Tavarnuzze con il centro di Firenze, che con le modifiche al tracciato operate nell'ultimo anno (prima ad aprile e poi quella recente di settembre) è stata trasformata in una assurda ... “allungatoia”.

Il Diario del 37” è consultabile anche on-line sul sito web http://issuu.com/verdiimpruneta .

Come noto la recente modifica al tracciato del 37 (Tavarnuzze – Firenze) prevede che nel tratto Due Strade - Porta Romana, i bus anziché utilizzare Via Senese, percorrendo verso il San Gaggio (in corsia protetta), debbono effettuare una deviazione lungo Via del Gelsomino e il Viale del Poggio Imperiale (sia in andata e al ritorno), allungando così il percorso di circa mezzo chilometro.

Dell'entusiasmo degli utenti (si fa per dire ) per il nuovo tracciato, alcuni hanno sentito la necessità di condividere le proprie disavventure quotidiane sulla linea 37 attraverso i social network, attivando uno specifico sito su Facebook denominato “Quelli che il 37 ...”.

Tra i vari commenti pubblicati sul web, è imperdibile l'intervento di una utente che sintetizza in cinque righe l'effetto della recente deviazione ai bus della linea 37 (ormai ribattezzata la “deviazione panoramica”) con un esemplare esempio pratico, che tornando da Firenze a Tavarnuzze racconta: “Ieri ho perso il 37 sempre alle 17, menomale che dopo 5 minuti è arrivato l'11, e così sono arrivata al Galluzzo ed ho aspettato altri 10 minuti per vedere arrivare il 37 che avevo perso... quindi la Via "panoramica” ci costa circa 15 in più” (… se la matematica non è un'opinione !).

Inoltre il problema ulteriore – commenta - è che il 37, col nuovo tracciato, “il traffico se lo prende proprio tutto da piazza Stazione a Viale Ariosto a Viale Petrarca, poi in Via del Gelsomino...”.

Già, Via del Gelsomino, col suo fantasmagorico impianto semaforico, che pare sempre di essere alla dogana di confine: sarà forse un caso che quando dal quel percorso ci transitava la antica tramvia del Chianti, proprio alle Due Strade ci fosse la “barriera daziaria” (per la serie corsi e ricorsi storici).

Nell'ultima pagina del “Diario della Linea 37” non poteva quindi mancare un ricordo storico, legato a quando fare l'attuale percorso del 37 era la antica tramvia del Chianti (a carbone). Trovate anche l'orario delle corse di allora: magari le date sono differenti, ma per i tempi di percorrenza ci siamo quasi.


Verdi per Impruneta


Rassegna stampa:  Bus strapieni e viaggi infiniti (La Nazione, 17/10/2015) ;  Deviazione addio, il 137 torna a passare da San Gaggio (Corriere Fiorentino, 14/10/2015)    Internet: Ataf-lumaca: i Verdi per Impruneta scrivono il "Diario della Linea 37" (Gazzettinodelchianti.it, 10/10/2015)






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21 aprile 2014

Anche per questa Pasquetta "l'ovo non ruzzola in Bifonica"

Anche per questa Pasquetta "l'ovo non ruzzola in Bifonica"
Via Bifonica ancora col doppio "divieto di passaggio". Dopo due anni tutto è rimasto come prima".
I Verdi per Impruneta: “Ma il Comune si ricorda che è una strada ad uso pubblico?"

"In Bifonica l'ovo non ruzzola ancora" - lo ricordano i Verdi per Impruneta proprio nella ricorrenza di pasquetta - rilevando come a distanza di due anni dalla loro segnalazione sulla presenza di cartelli di "divieto di passaggio" in Via Bifonica, la situazione è rimasta immutata, nonostante che quel percorso sia inserito nell'elenco della viabilità "ad uso pubblico" del Comune di Impruneta.

In passato il lunedì di Pasqua era infatti l’occasione per una passeggiata appena fuori paese per andare “a ruzzolare l’ovo in Bifonica” nel giorno di pasquetta - ricordano i Verdi per Impruneta - adesso invece su Via Bifonicafioccano i cartelli di divieto nonostante che la strada che vi conduce sia dichiarata ad uso pubblico.

Si da infatti il caso che chi voglia percorrere la stradella che porta in Bifonica (amena valle tra Bagnolo e Le Terme), e da cui la via prende il nome, si trovi dinanzi a due divieti che paiono decisamente sconsigliarne il transito, quand’anche solo pedonale.

Proprio all’inizio della strada, che diparte dietro la chiesetta di Bagnolo, troviamo infatti un primo cartello in marmo e caratteri in metallo… che avvisa “Villa Bifonica – divieto d’accesso”.

Per coloro che non avessero recepito, un ulteriore messaggio è collocato dopo Villa Bifonica, quando la strada - che prosegue fino all’ex romitorio della Bifonica – è diventa oramai campereccia ma una catena la attraversa per tutta la sua larghezza col suo cartello penzolante che avverte “proprietà privata”.

Come è possibile tutto ciò - chiedono i Verdi per Impruneta – visto che la “Strada vicinale di Bifonica” risulta essere inserita nell’elenco delle strade “ad uso pubblico” fin dai tempi del Comune del Galluzzo e riconfermata con tale finalità anche nella “ricognizione tipologica” che il Comune di Impruneta ha redatto alcuni anni fa?

La fitta rete di viabilità minore (sia comunale che vicinale ad uso pubblico) che percorre il nostro territorio rappresenta un importante patrimonio della nostra comunità, la cui salvaguardia e conservazione è di fondamentale importanza per la realizzazione di una rete di “percorsi verdi” nel territorio comunale, recuperandoli in taluni casi anche da situazioni di degrado o da improprie limitazioni al pubblico passaggio.

Proprio per “salvare le strade di tutti” - concludono i Verdi per Impruneta - riteniamo che il l'amministrazione comunale non debba limitarsi a disegnare questa viabilità minore sulle cartine, ma debba soprattutto attuare le necessarie azioni di tutela, al fine di garantirne la fruibilità da parte della comunità. Nel frattempo è cambiata l'amministrazione comunale, ma dopo due anni, in Bifonica tutto è rimasto come prima.


Verdi per Impruneta

Rassegna stampa:   Via Bifonica: "Dopo due anni tutto è rimasto come prima" (Metropoli Chianti, 25/4/2014)    Internet:  Verdi per Impruneta, anche per questa Pasquetta "l'ovo non ruzzola in Bifonica" (in-chianti.it, 22/04/2014)  






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22 novembre 2006

Adottato il Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2007/2009: 60 giorni per osservazioni proposte

E' in consultazione dal lunedì 21 novembre il programma delle opere pubbliche da realizzare nel triennio 2007/2009 da parte del Comune, che la Giunta Comunale ha adottato con propria delibera n.97 del 9.10.2006 - Ne da notizia il consigliere comunale dei Verdi, Vittorio Perini.

La normativa in materia di lavori pubblici prevede infatti che ai fini della loro pubblicità e della trasparenza amministrativa gli schemi adottati dei programmi triennali dei Lavori Pubblici siano affissi per almeno 60 giorni in pubblica visione presso la sede dell'Amministrazione comunale.

Ma il Comune - precisa Perini - può adottare ulteriori forme di informazione nei confronti di tutti i cittadini comunque interessati al programma dei Lavori Pubblici.
Questa pubblicizzazione oltre che ad un criterio di trasparenza – sottolinea il consigliere dei Verdi - dovrebbe servire allo scopo di poter raccogliere eventuali osservazioni che vengano da parte della popolazione.

Proprio a tal fine alcuni Comuni non si limitano ad affiggere l'atto all'Albo Pretorio, ma ne danno la rendono disponibile per via telematica ed informano i cittadini che nei 60 giorni di pubblicazione si
possono presentare proposte ed osservazioni che saranno valutate al momento della approvazione definitiva del programma triennale, che avviene contestualmente all'approvazione del bilancio di previsione da parte del Consiglio Comunale.

Intanto proprio per agevolare la consultazione pubblica del piano il consigliere Perini ha inviato la delibera con l'elenco dei lavori pubblici sul blog www.ondaverde.ilcannocchiale.it per renderla accessibile ai cittadini tramite Internet.
Dal 21 novembre quindi chiunque sia interessato ha 60 giorni di tempo per le proprie osservazioni e proposte al piano triennale dei lavori pubblici.

Verdi per Impruneta




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14 settembre 2006

www.infozanzare.info

Sull'argomento "zanzara tigre" vi segnaliamo l'interessante sito, documentato e ricco di sconsigli, www.infozanzare.info , curato da ricercatori del CNR


===============================
da www.infozanzare.info

LA ZANZARA TIGRE
attualmente è innocua

ATTENZIONE agli
INSETTICIDI CHIMICI


Venuta dall’Oriente è ormai comune anche da noi e, nonostante la campagna terroristica, la Zanzara Tigre, nel nostro clima, non provoca malattie.

Il vero pericolo è invece rappresentato dall’uso dei prodotti chimici che molte Amministrazioni pubbliche e private hanno l’abitudine di fare irrorare su strade, case, giardini, orti, pensando di liberarsi del problema.

L’inquinamento da insetticidi nebulizzati o sparsi nell’ambiente, non è ancora stato tenuto nella giusta considerazione e porta conseguenze a breve, medio e lungo termine

Recenti ricerche in campo chimico, biochimico e medico, hanno dimostrato che questo tipo di sostanze nuoce sia al corretto funzionamento di tutti gli organismi animali e vegetali, con danni alla salute ed impoverimento di flora e fauna, sia al sistema di difesa di cui l’organismo umano è dotato.
Dette sostanze sono, tra l’altro, in grado di inibire la preziosa azione di alcuni enzimi contro il pericolo di stress ossidativo, considerato origine e concausa di molte gravi malattie (Alzheimer, Parkinson, Creuzfeld - Jacob, diabete 2, sclerosi a placche, alcune forme di cancro).

I prodotti chimici, inoltre, non eliminano le zanzare, ma le rafforzano e le rendono sempre più aggressive. Per difendersi dalle punture è dunque opportuno usare metodi naturali e atossici.

Alcuni Ricercatori del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) in seguito alle numerose richieste loro pervenute per l’interesse suscitato dal Convegno
“ZANZARE - DISINFESTAZIONI – INFORMAZIONE”
hanno deciso di informare sui modi meno tossici e più equilibrati, per difendersi dalle zanzare, riferendo sia ciò che emerge dalla Ricerca Scientifica, sia raccogliendo Notizie, Dati, Pareri, Testimonianze e valutando le diverse Metodologie con i relativi effetti e conseguenze, nel sito:
www.infozanzare.info




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20 luglio 2006

ORDINANZE COMUNALI SULLA "CARENZA IDRICA": PIU' CONSIGLI UTILI, CHE DIVIETI INASCOLTATI

Con l’arrivo del periodo estivo e dei possibili
problemi di carenza idrica vengono emanate dai Comuni
le consuete ordinanze di divieto dell’uso di acqua
potabile per innaffiaure, lavaggio auto, ecc..
Se in questo caso si tratta in pratica di un atto
dovuto (ma potremo anche chiamarle ordinanze
salvacoscienza), sulla loro efficacia reale
nell’incidere sul problema qualche dubbio ci pare di
poterlo esprimere.
Quello di cui invece ci sarebbe bisogno, e che invece
manca, è una campagna di comunicazione rivolta ai
cittadini sulle azioni concrete attraverso cui poter
ottenete una diminuzione dei consumi di acqua privati.
E non si tratta solo degli inviti ad un uso giudizioso
di una risorsa preziosa e vitale come l’acqua, ma di
fornire indicazione precise su alcune “buone pratiche”
da realizzare in casa.

Una di queste è certamente l’installazione di
“frangigetto” o di “riduttori di flusso” sui
rubinetti, che consentono di economizzare i consumi
dei rubinetti.
Una cosa facile, veloce ed economica: controllare che
tipo di rubinetto si ha, cioè la parte finale del
rubinetto. Quella “normale” lascia passare l’acqua
così com’è mentre il frangigetto, o riduttore,
miscela l’aria con l’acqua. Quest’ultimo si
sostituisce alla parte finale normale e consente un
risparmio fino al 50% (ve ne sono di vari prezzi e di
capacità di risparmio)
Sebbene il flusso sia ridotto, il getto non è meno
efficace proprio perche' mescolato con l’aria.
Alcune rubinetterie ce l’hanno di serie (chiederlo
quando si cambia i rubinetti); si tratta quindi di
intervenire perché questa pratica si astesa il più
possibile a quelli che non lo hanno: si possono
acquistare nei negozi di idrosanitari o ferramenta, ed
il costo viene ripagato dal risparmio idrico.
Per la doccia vale lo stesso discorso: esistono
telefoni doccia e soffioni che consentono di
risparmiare il 50% dell’acqua.

Ridurre del 50% il consumo dell’acqua dei rubinetti
significa ridurre del 20-30% circa il consumo globale
dell’acqua nell’abitazione.In generale poi con i
frangigetto utilizzando meno acqua, quando si usa
l’acqua calda, si risparmia anche energia per
riscaldarla.

Altro intervento possibile è quello sugli sciacquoni
dei wc (che costituiscono in media il 40% dei consumi
di un’abitazione): chi ne installa uno nuovo, scelga
un modello con doppio tasto che consenta due diversi
volumi di scarico (maggiore e minore) o con il tasto
di “stop” per fermare lo scarico anche prima del
completo svuotamento della cassetta.
In quelli esistenti, che scaricano anche più acqua del
necessario, si può ridurre almeno del 20% il consumo
degli scarichi agendo sulla bacchetta del galleggiante
dello sciacquone, piegandola in modo che diminuisca il
volume dell’acqua scaricata ogni volta.
Se questo non è possibile, perché il tipo di cassetta
non lo consente, si può ridurre il volume d’acqua
scaricato ogni volta, collocando nello sciacuone una
bottiglia di plastica (riempita e chiusa, posta in
modo che non interferisca col meccanismo di scarico):
in questo modo ad esempio se un wc scarica 8 volte al
giorno, in una settimana si potrebbero risparmiare 56
litri, in un mese 240 ed in un’anno circa 3.000
litri. Se 5.000 famiglie utilizzano questo rudimentale
sistema, il risparmio sarebbe di quasi 15 milioni di
litri l’anno ( 15.000 mc).

Si tratta allora di realizzzare una campagna di
informazione e coinvolgimento della popolazione che
deve essere attuata durante tutto l'anno, e che non
può ridursi a qualche sporadico manifesto effisso nel
periodo estivo.

Associazione "Verdi Ambiente e Società"
Circolo Chianti fiorentino




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11 novembre 2005

Via di Naldino (sabato 12 novembre '05)

Via di Naldino

Il Consiglio comunale di Impruneta nella seduta di ieri ha stabilito che in merito alla questione della Via Comunale di Naldino che i consiglieri comunali interessati effettueranno un sopralluogo alla strada per valutare il suo stato attuale e le possibilità del recupero delle sua percorribilità ad uso pubblico.
Il sopralluogo avverrà la mattina di SABATO 12 Novembre.
I consiglieri si ritrovano alle ore 9 in Comune a Impruneta, per cui saranno sul posto successivamente, considerando il tempo necessario a raggiungere S.Gersolè.

Trattandosi di un'area pubblica chi fosse interessato alla cosa potrà certamente trovarsi sul posto per seguire l'esito del sopralluogo.

La strada collega S.Gersolè con la Via Ponte ad Iozzi e nella sua tratta centrale e quella finale verso Ponte a Iozzi non sono oggi percorribili (benché la strada sia comunale), ed i cittadini della zona hanno più volte richiesto il suo recupero, anche con l'appoggio dei Verdi per Impruneta.

Proprio i Verdi per Impruneta hanno provveduto a collocare lo scorso anno due bei cartelli in legno massello alle estremità della Via di Naldino: un modo per mantere viva la sua esistenza anche nella memoria collettiva.
Nei mesi scorsi il cartello sul lato di S.Gersolè è stato misteriosamente asportato, ma il Centro Operativo "Le strade di Tutti" dei Verdi per Impruneta è nuovamente intervenuto collocando un nuovo cartello provvisorio che indica la Via di Naldino: "in attesa che provveda il Comune, visto che la strada è comunale"




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8 novembre 2005



Assemblea pubblica

Martedì 8 novembre 2005, ore 21:30, presso la Casa del Popolo dei Falciani

presentazione dei risultati del monitoraggio sugli odori
dell'impianto di trattamento rifiuti de "Le Sibille"

effettuato dal Dipartimento di Chiamica dell'Universaità di Firenze

Saranno persenti:
i ricercatori universitari
gli amministratori dei Comuni di Impruneta e S.Casciano
i dirigenti di SAFI SpA

* * *

II CONGRESSO INTERNAZIONALE
cdg - Scienza e Società
la frontiera dell'invisibile
:
determinismo e riduzionismo nella scienza,
brevettabilità della materia vivente,
governance dell'innovazione biotecnologica

10 - 12 novembre 2005
Lastra a Signa - Firenze
Villa Caruso Bellosguardo

"CDG - Scienza e Società" è l'appuntamento annuale di riflessione scientifica
socialmente condivisa con cui il Consiglio dei Diritti Genetici, in collaborazione
con la Regione Toscana e con il Comune di Lastra a Signa, intende promuovere
un dialogo partecipativo fra società, scienza e cultura .

La locandina




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