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12 luglio 2018

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: FINALMENTE LE CORSE “TAVARNUZZE – FIRENZE” SONO FRUIBILI CON TUTTE LE TIPOLOGIE DI ABBONAMENTI DI ATAF E DELLA CAP.



Da luglio per le corse del trasporto pubblico locale che collegano Tavarnuzze e Firenze (e viceversa) si possono utilizzare, a scelta, i bus di ATAF o di CAP, con tutte le tipologie di abbonamento di uno dei gestori del servizio.

Fino al mese scorso invece – ricordano i Verdi per Impruneta – in base ad una assurda interpretazione della normativa, da parte della Provincia di Firenze, la possibilità di utilizzare sulle “tratte in sovrapposizione” (tra cui Tavarnuzze – Firenze), contemporaneamente sia le corse CAP che quelle ATAF con un unico titolo di viaggio, valeva solo per gli utenti dotati di biglietti a corsa semplice ed abbonamenti mensili, ma non potevano fruirne coloro che avevano un abbonamento trimestrale o annuale, penalizzando così proprio gli utenti più fedeli, che il servizio lo utilizzano con continuità per recarsi al lavoro o a scuola.

Due settimane fa, alla vigilia dell’entrata in vigore la cosiddetta “comunità tariffaria regionale”, con tariffe omogenee in tutta la regione, prevista nel “contratto ponte” sottoscritto tra la Regione Toscana e One S.C.A.R.L., la società che raccoglie gli attuali 12 gestori dei servizi di trasporto pubblico locale (TPL) su gomma in Toscana, i Verdi per Impruneta hanno quindi scritto ai gestori, Regione e Città Metropolitana, per sollecitare l’abolizione di questa assurda discriminazione ed in merito agli aumenti tariffari previsti dal 1° luglio.

Nei giorni scorsi una novità: sul sito web di ATAF viene aggiornata la pagina relativa alla integrazione tariffaria tra servizi urbani ed extraurbani, che adesso riporta:


I biglietti 90 minuti e gli abbonamenti ATAF&LINEA sono validi sui mezzi extraurbani di Autolinee Mugello Valdisieve SCARL (AMV), Autolinee Chianti Valdarno SCARL (ACV) e Etruria Mobilità SCARL (EM). limitatamente alle tratte in sovrapposizione (clicca qui per vedere le tratte sovrapposte). Lo stesso vale per i titoli di corsa semplice e abbonamenti ACV, AMV e EM che potranno essere utilizzati sui mezzi ATAF&LINEA sempre limitatamente alle tratte in sovrapposizione

Viene quindi meno la limitazione prevista, e l’integrazione tariffaria sulla corsa Tavarnuzze – Firenze è quindi possibile con tutti gli abbonamenti dei gestori del servizio urbano ed extraurbano.

Valutiamo positivamente il risultato ottenuto, per una battaglia che conduciamo da anni – sottolineano i Verdi per Impruneta – contro quella che avevamo ribattezzato “la norma più scema del mondo”, ma chiediamo anche che tale modifica venga adeguatamente pubblicizzata agli utenti.


Ad una successiva richiesta di chiarimento il gestore del servizio ha invece precisato che per l’integrazione tariffaria sulle tratte in sovrapposizione rimane esclusa la validità del “carnet 10 corse” e dei biglietti via SMS (e anche questa è un’altra sciocchezza da rimediare! ).

Finora nessuna risposta, da parte di gestori, Regione e Città Metropolitana sulla forte penalizzazione, con le tariffe in vigore dal 1° luglio, per le corse extra-urbane per le quali è previsto un aumento tariffario che interesserà proprio gli abbonamenti, diversamente dalle corse urbane, per le quali invece gli abbonamenti restano invariati.
Ad esempio per la “fascia 2”, quella di collegamento tra Impruneta e Firenze, l'abbonamento mensile sale da 40 a 46,5 € (+16%), per il trimestrale sale da 100 a 126 € (+26%) e per quello annuale da 342 a 442 €, pari al 29,2% di aumento!

Verdi per Impruneta




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28 giugno 2018

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE - I VERDI PER IMPRUNETA: DAL 1° LUGLIO RIPRISTINARE L’INTEGRAZIONE TARIFFARIA PER LE TRATTE IN SOVRAPPOSIZIONE, VALIDA PER TUTTE LE TIPOLOGIE DI BIGLIETTI E ABBONAMENTI.

L'immagine può contenere: spazio all'aperto

Dal 1° luglio entrerà in vigore entra in vigore la cosiddetta “comunità tariffaria regionale”, con tariffe omogenee in tutta la regione, previste nel “contratto ponte” sottoscritto tra la Regione Toscana e One S.C.A.R.L., la società che raccoglie gli attuali 14 gestori dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana.

Dal 1° luglio occorre sia ripristinata anche l’integrazione tariffaria per le “tratte in sovrapposizione” del trasporto pubblico – sostengono i Verdi per Impruneta - fruibile per tutte le tipologie di titoli di viaggio e di abbonamenti.

Come si ricorderà dal gennaio 2012, infatti la Provincia di Firenze ha abolito l’applicazione del sistema integrato tariffario che consentiva di utilizzare i titoli di viaggio emessi da Ataf&Li-nea, sui mezzi del servizio extraurbano dei lotti 2 e 3 (AMV-Autolinee Mugello Valdisieve e ACV-Autolinee Chianti-Valdarno), e viceversa, nell'ambito dell’area cosiddetta Metropolitana.
L'integrazione tariffaria tuttavia restava in vigore, anche dopo la sospensione del 2012, ma solo nelle cosiddette “tratte in sovrapposizione”, dove cioè vi sia la compresenza sia di linee CAP che ATAF: è il caso del collegamento tra Tavarnuzze e Firenze, e viceversa. Ovvero con un unico titolo di viaggio si può utilizzare contemporaneamente sia le corse CAP che quelle ATAF.

Ma qui viene il bello, perché la Provincia di Firenze diede successivamente una interpretazione della norma secondo la quale questa opportunità vale solo per gli utenti dotati di abbonamenti mensili ed i biglietti a corsa semplice, ma non possono fruirne coloro che hanno biglietti multipli o un abbonamento trimestrale o annuale, penalizzando così proprio gli utenti più fedeli, che il servizio lo utilizzano con continuità (la norma più scema del mondo !).

I Verdi per Impruneta da anni contestano questa decisione ed hanno attivato una serie di iniziative verso Enti e gestori del servizio, per farli retrocedere da questa assurda applicazione della normativa.

L’allora Assessore provinciale ai trasporti Giorgetti, aveva dichiarato a suo tempo che non era possibile in quella fase da parte della Provincia una diversa interpretazione senza incorrere in ulteriori contenziosi, visto che le Aziende di trasporto avevano contestato anche l'utilizzo del titolo di viaggio “4 corse” dimostrando di “tollerare”, nelle more del contenzioso, per la “integrazione tariffaria” solo biglietti a corsa semplice e abbonamenti mensili.

Il Difensore Civico Regionale, su istanza dei Verdi per Impruneta, si era espresso già nel 2013 condividendone i rilievi e segnalando alla Provincia “perplessità sotto il profilo logico” (!!) per una simile applicazione della norma, richiedendone una interpretazione estensiva, in modo da tutelare quegli abbonati “ingiustamente penalizzati” (per dirla sempre con le parole del Difensore Civico).

Infine nel gennaio 2016 la Città Metropolitana, per voce del Consigliere delegato Massimo Pescini, ribadiva che tale situazione aveva carattere provvisorio, proprio in attesa dell’entrata in vigore della “comunità tariffaria regionale”.
E’ quindi il momento, dal 1° luglio, di tornare a dare migliori possibilità di fruizione dei trasporto pubblico applicando la integrazione tariffaria con TUTTE le tipologie di abbonamenti e di titoli di viaggio.

I Verdi quindi sollecitano i gestori del TPL e gli Enti interessati (Regione, Città Metropolitana e Comuni) per un esplicito annuncio pubblico in proposito, abolendo quindi la “norma più scema del mondo” !
Oppure vorranno continuare a penalizzare ancora gli abbonati più fedeli ?


Penalizzazione che ci sarà comunque per le corse extra-urbane per le quali è previsto l'aumento tariffario che interesserà gli abbonamenti, es. sempre per la “fascia 2” (di collegamento tra Impruneta e Firenze) l'abbonamento mensile sale da 40 a 46,5 € (+16%), per il trimestrale sale da 100 a 126 € (+26%) e per quello annuale da 342 a 442 €, pari al 29,2% di aumento!

Verdi per Impruneta

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Il dossier “La norma più scema del mondo” è consultabile su http://issuu.com/verdiimpruneta




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16 giugno 2018

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: AUMENTI DELLE TARIFFE DAL 1° LUGLIO. I VERDI PER IMPRUNETA: PERCHE’ VENGONO PENALIZZATI GLI ABBONAMENTI DEL TRASPORTO EXTRA-URBANO ?


“Dal 1° luglio aumenteranno le tariffe del trasporto locale, ma – chiedono i Verdi per Impruneta – perché gli abbonamenti del trasporto extra-urbano saranno fortemente penalizzanti ?”.

Come noto gli aumenti che scatteranno dal 1° luglio, scaturiscono dall’avvio della cosiddetta ‘comunità tariffaria regionale’, con tariffe omogenee in tutta la regione, previste nel ‘contratto ponte’ sottoscritto tra la Regione Toscana e One S.C.A.R.L., la società che raccoglie gli attuali 14 gestori dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana.
Il tutto in attesa dell’esito della guerra di ricorsi scaturita dall’assegnazione della gara a lotto unico regionale, la cui definitiva assegnazione non è prevista prima di un paio di anni.

Dal 1° luglio quindi l’effetto immediato sarà che per le corse del “trasposto urbano” il costo del biglietto urbano (es. quello che collega Tavarnuzze e Firenze) aumenterà da 1,20 a 1,50 euro per la corsa ATAF.
Tuttavia è previsto rimangano invariati i costi per gli abbonamenti del trasporto urbano (corse ATAF), sia mensile che annuale.

Ben diversa sarà la situazione per le corse del “trasporto extra-urbano” che interessano le altre frazioni del Comune di Impruneta, per le quali il biglietto a “corsa semplice”aumenterà da € 2,30 a 2,50, per la corsa di “fascia 2” (quella fino a 20 km, che collega Impruneta con Firenze).
Ma per le corse extra-urbane l’aumento tariffario interesserà anche gli abbonamenti, es. sempre per la “fascia 2” l’abbonamento mensile sale a € 46,50, quello trimestrale a € 126 e l’annuale a € 442.
Un incremento quindi crescente, che per il mensile sale da 40 a 46,5 € (+16%), per il trimestrale sale da 100 a 126 € (+26%) e per quello annuale da 342 a 442 €, pari al 29,2% di aumento!

Perché – chiedono i Verdi per Impruneta – gli utenti del “trasporto extra-urbano”, ed in particolare quelli con abbonamento, che sono gli utenti che lo utilizzano con maggior frequenza, dal 1° luglio saranno penalizzati rispetto al “trasporto urbano”, dove invece gli abbonamenti invece restano invariati?

Ad oggi quindi l”unica opportunità di alleviare un po’ gli aumenti sarà per gli studenti (che avranno un incremento minore) o quella della dichiarazione ISEE, per coloro che hanno un indicatore familiare inferiore a 36.151 € (con acquisto di abbonamenti a costo inferiore rispetto a quello generale); ma la condizione varia comunque in base alla “fascia chilometrica ed alla tipologia di abbonamento. Oppure utilizzare la possibilità, prevista dalla legge finanziaria, di portare in detrazione una parte del costo dell’abbonamento nella dichiarazione dei redditi (per il 19%, ma solo per la parte di spesa massima detraibile fino a 250 €, cioè pari a 47,5 € ).

Resta il fatto che ad essere maggiormente penalizzati dalle nuove tariffe del 1°luglio saranno gli abbonati “più fedeli” del trasporto pubblico locale extra-urbano.

VERDI per IMPRUNETA

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LINK Carta dei Servizi 2018 : http://www.acvbus.it/cartaservizi/CDS%20Chianti-Web.pdf




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19 maggio 2018

SCEGLI IL 2x1000 AI VERDI




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2 aprile 2018

PASQUETTA “L’OVO NON RUZZOLA IN BIFONICA” VIA BIFONICA ANCORA COL “DIVIETO DI PASSAGGIO”

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“In Bifonica l’ovo non ruzzola ancora” – dichiarano i Verdi per Impruneta proprio nella ricorrenza di pasquetta – rilevando come a distanza di anni dalla loro segnalazione sulla presenza di cartelli sulla Via Bifonica, che sconsigliano il passaggio, nonostante che quel percorso sia dichiarato “ad uso pubblico”.

In passato infatti il lunedì di Pasqua era l’occasione per una passeggiata appena fuori paese per andare “a ruzzolare l’ovo in Bifonica” nel giorno di pasquetta.

Da anni invece chi voglia percorrere la stradella che porta in Bifonica (amena valle tra Bagnolo e Le Terme), da cui la via prende il nome, per proseguire fino all’ex romitorio, subito dopo Villa Bifonica, quando la strada diventa oramai campereccia, si imbatte in una catena la attraversa per tutta la sua larghezza ed un cartello penzolante che avverte “proprietà privata”.

Un avviso che pare decisamente sconsigliarne il transito, quand’anche solo pedonale.

Come è possibile tutto ciò – chiedono i Verdi per Impruneta – visto che la “Strada vicinale di Bifonica” risulta essere inserita nell’elenco delle strade “ad uso pubblico” fin dai tempi del Comune del Galluzzo e riconfermata con tale finalità anche nella “ricognizione tipologica” che il Comune di Impruneta ha redatto alcuni anni fa?

La fitta rete di viabilità minore (sia comunale che vicinale ad uso pubblico) che percorre il nostro territorio rappresenta un importante patrimonio della nostra comunità, la cui salvaguardia e conservazione è di fondamentale importanza per la realizzazione di una rete di “percorsi verdi” nel territorio comunale, recuperandoli in taluni casi anche da situazioni di degrado o da improprie limitazioni al pubblico passaggio.

Proprio per “salvare le strade di tutti” – concludono i Verdi per Impruneta – riteniamo che il l’amministrazione comunale non debba limitarsi a disegnare questa viabilità minore sulle cartine, ma debba soprattutto attuare le necessarie azioni di tutela, al fine di garantirne la fruibilità da parte della comunità.

A seguito dei solleciti dei Verdi per Impruneta, ad ogni ricorrenza di pasquetta, quest’anno intanto è stato rimosso un altro cartello in marmo col “divieto di accesso” alla via Bifonica che era posto all’inizio della strada, che diparte dietro la chiesetta di Bagnolo. Ne resta oggi solo una sorta di “scheletro artistico”… quasi fosse la valigia di Folon, con vista sulla vallata.

Chissà se a forza di ripetere, entro la prossima pasquetta Via di Bifonica potrà tornare ad essere finalmente libera .

Verdi per Impruneta

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19 marzo 2018

LAVORI DI RIPAVIMENTAZIONE DI PIAZZA BUONDELMONTI: DOPO DIECI ANNI DI “BOCCASCIUTTA” È L’OCCASIONE PER RESTITUIRE L’ACQUA AL FONTANELLO DEL POZZO IN PIAZZA.


E’ dal 2008 che al fontanello del pozzo in Piazza Buondelmonti non è più possibile dissetarsi – ricordano i Verdi per Impruneta – ed i lavori in corso in questi giorni per la ripavimentazione della Piazza, finanziati da Publiacqua, debbono quindi essere l’occasione per … restituirgli l’acqua.

Alla richiesta dei Verdi per Impruneta di riattivare quel fontanello il Comune, negli anni scorsi, aveva ha risposto che la disattivazione del fontanello in Piazza Buondelmonti era avvenuta a seguito di rotture sulla rete idrica che “hanno consigliato la chiusura della tubazione per evitare sprechi d’acqua e costi di ricostruzione”.

La chiusura sarebbe avvenuta durante la gestione dei fontanelli da parte di Publiacqua – secondo la risposta dell’allora assessore competente – mentre dal 2008 il loro controllo è passato direttamente al Comune. Non che col passaggio di competenze la differenza si fosse notata molto, giacchè comunque il fontanello era e continua a rimanere a secco.

Non sarebbe quindi giunta l’ora (o meglio l’anno) per concordare con Publiacqua gli interventi necessari a riattivarlo? – chiedo i Verdi per Impruneta – E quale miglior occasione di quella in cui la piazza è già oggetto dei lavori in corso, è possibile “combinare” i lavori di ripristino della pavimentazione.

Gli abitanti dell’Impruneta lo sanno che da anni il fontanello è in quelle condizioni, e oramai hanno rinunciato ad tentar d’aprirne il rubinetto, certi di restare comunque con la sete.

Gli ignari “partecipanti della festa” di passaggio – turisti, ciclisti, visitatori delle molteplici manifestazioni che si svolgono nella piazza – si sottopongono invece a loro insaputa al “rito del viandante assetato”. Convinti, infatti, che da quel fontanello si possa pur bere ci mettono un po’ di tempo per provare ad azionare il pomello che li dovrebbe dissetare, ruotandolo prima tre volte sia a destra che a sinistra, per poi magari provare pure a tirarlo; facendo poi tre o quattro giri intorno al pozzo per cercare magari un’altra cannella, per andarsene infine, scuotendo la testa, sconsolati e riarsi, in direzione del bar più vicino.

Una situazione paradossale, tanto che ogni anno i Verdi per Impruneta usano ricordare ad ogni agosto il fontanello del pozzo come luogo ideale per una fantomatica “Festa dell’Arsione”.

Nel decennale della chiusura di quel fontanello, forse oramai i cittadini potrebbero anche … rinunciare a quella inusuale occasione di festa – concludono i Verdi per Impruneta – preferendo magari vedere nuovamente sgorgare l’acqua dal quel fontanello, per cui era stato costruito.

Verdi per Impruneta




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27 febbraio 2018

IMPRUNETA: RIENTRANO DALLA FINESTRA I “PIANI ATTUATIVI” DELLE NUOVE NUOVE EDIFICAZIONE BOCCIATI DALLA REGIONE TOSCANA?


Rientreranno dalla finestra i “Piani attuativi” delle nuove edificazioni, che erano usciti dalla porta, dopo la bocciatura decretata lo scorso settembre dalla Regione Toscana?
In occasione della Conferenza dei Servizi svolta a settembre per verificare il rispetto delle prescrizioni della disciplina dei beni paesaggistici, contenuta nel Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) – ricordano i Verdi per Impruneta - la Regione Toscana aveva bocciato due dei quattro “piani attuativi” di iniziativa privata, che erano stati adottati dal consiglio comunale di Impruneta.

I due Piani Attuativi bocciati interessavano la nuova edificazione prevista a Pozzolatico (scheda TRR02) per complessivi mq. 2.660 (7.980 metri cubi), e quella prevista ad Impruneta (scheda TRR01) per mq 1.000 (3.000 mc), lungo la Via Imprunetana, all’altezza del “tabernacolo dell'olivo della Madonna”, all’entrata del paese.
Dopo quella la bocciatura i due piani attuativi decadevano del tutto anche dal Regolamento Urbanistico in quanto, dal 3 ottobre 2017, scadeva il termine quinquennale della efficacia dei piani attuativi nello strumento urbanistico comunale, come previsto dalla vigente legge regionale.
Di ciò ne ha preso atto il Consiglio comunale nell'ultima seduta di gennaio scorso.

Nel frattempo però si apprende che la Giunta Comunale si è già “portata avanti col lavoro”, provvedendo, fin dallo scorso mese di ottobre, ad attivare due incarichi professionali (un architetto ed un geologo, per complessivi € 44.000 circa) al fine di approvare una variante urbanistica, per “rendere nuovamente efficaci” alcuni dei piani attuativi che erano appena scaduti.

Ci pare legittimo chiedere quanto sia “opportuno” che l'amministrazione comunale abbia avviato una simile procedura per questa variante urbanistica a pochi mesi di distanza dalla sua decadenza, e dalle nuove elezioni comunali del 2018.
Ancor più considerato che ciò è avvenuto senza avere un mandato ad operare in tal senso da parte del Consiglio comunale.

Sarebbe inoltre grave – dichiarano i Verdi per Impruneta - se con questa procedura si volesse “recuperare” anche i due piani attuativi già bocciati dalla Regione Toscana, che andrebbero a deturpare aree agricole di particolare pregio paesaggistico, come quella al “tabernacolo dell'olivo della Madonna” all’Impruneta e quella di Pozzolatico.

Verdi per Impruneta




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4 febbraio 2018

STOP ALLO SMOG

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29 gennaio 2018

PIANO COMUNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E LA TRASPARENZA. I VERDI PER IMPRUNETA PRESENTANO LA PROPOSTA: PIU' TRASPARENZA SU “SOCIETA' FIDUCIARIE” PER LE QUESTIONI URBANISTICHE !

Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Il Comune di Impruneta, entro il 31 gennaio, deve provvedere all'aggiornamento del Piano comunale della Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza, per il triennio 2018/2020, per la quale ha avviato una “consultazione pubblica” – obbligatoria in base alla normativa nazionale - per acquisire eventuali proposte: la scadenza per la presentazione di osservazioni e proposte era prevista per il 25 gennaio.

I Verdi per Impruneta hanno inviato nei termini la propria proposta che riguarda la necessità di trasparenza nei rapporti che il Comune può avere in materia urbanistica, al fine di poter conoscere i reali proprietari interessati, nel caso che le richieste edilizie sia proposte tramite “società fiduciarie”, allo scopo di non rendere nota gli effettivi proprietari.
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L'OSSERVAZIONE PRESENTATA DAI VERDI PER IMPRUNETA:
“L'ente comunale per i procedimenti in materia urbanistica ed edilizia (Piani attuativi, Permessi a Costruire, SCIA, ecc . ) ha la necessità che i soggetti interessati (proprietari o soggetti in possesso di titolo idoneo) siano chiaramente identificabili, ciò per consentire la valutazione di casi di incompatibilità o le situazioni di conflitto di interesse, anche potenziale, nell'ambito del procedimento amministrativo.

Nel caso di soggetti partecipati o controllati da "società fiduciarie", ai fini della puntuale identificabilità si ritiene pertanto necessario prevedere puntuali criteri procedurali, che rispondano a tale finalità di pubblico interesse, da parte dell'amministrazione pubblica.

LA PROPOSTA: Si propone pertanto che sia espressamente previsto che il Comune possa stipulare accordi urbanistici e/o rilasciare permessi di costruire a società partecipate direttamente da società fiduciarie, a società in cui società fiduciarie esercitano il controllo ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile sui soci della società medesima o a società fiduciarie, solo se queste rendono nota l'identità dei fiducianti entro trenta giorni dalla richiesta formulata dall'amministrazione e comunque prima della stipula dell'accordo urbanistico e/o del rilascio del permesso di costruire.

Ciò risulta ancor più necessario nel caso dei procedimenti dei Piani Attuativi, laddove sia prevista la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria o secondaria, a valere quale scomputo parziale degli oneri di urbanizzazione, con conseguente riconducibilità di tali interventi ad "opere pubbliche" di cui alla disciplina di cui al D. Lgs 163/2006 — "Codice dei contratti pubblici", e conseguente all'obbligo di comunicazione della identità dei soggetti fiducianti, presenti nella compagine societaria dei soggetti attuatori, previsto dalla normativa vigente”.
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Questa procedura di maggior trasparenza in materia urbanistica è già applicata in altri Comuni italiani, quali quelli della provincia di Bolzano – sottolineano i Verdi per Impruneta – e sarebbe opportuno renderla obbligatoria in tutti i Comuni: per questo analoga proposta la inviamo alla Regione Toscana per proporne l'inserimento nella propria normativa urbanistica, ed all'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) presieduta da Raffaele Cantone, per una valutazione in proposito nell'ambito della missione istituzionale dell'Agenzia.

Verdi per Impruneta




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27 gennaio 2018

FERMIAMO IL CONSUMO DI SUOLO

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

https://www.facebook.com/FederazionedeiVerdi/  

http://www.verdi.it/





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