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22 marzo 2019

22 marzo 2019 "Giornata mondiale dell'acqua": la lettera inviata dai Verdi per Impruneta a PUBLIACQUA e al Comune di Impruneta, per la riattivazione dei "fontanelli pubblici ... a secco":

 


Al Comune di Impruneta,
a PUBLIACQUA SpA

OGGETTO: FONTANELLO PUBBLICO IN VIA DEL FERRONE AD IMPRUNETA (LOC. PRESURIA) E DEL POZZO IN PIAZZA BUONDELMONTI. ISTANZA PER LA RIATTIVAZIONE (GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA).

con la presente si segnala che recentemente il fontanello lungo Via del Ferrone, ad Impruneta (alla “Presuria”) è rimasto … a secco.

E’ avvenuto nelle scorse settimane, in concomitanza dei lavori per la riparazione di una perdita sulla tubazione lungo Via del Ferrone: alla loro conclusione la perdita risultava riparata, ma contemporaneamente ha misteriosamente smesso di erogare l’acqua il fontanello pubblico che è posizionato proprio sul lato della strada.

Chiediamo quindi, a Publiacuqua ed al Comune di Impruneta, che il fontanello della “Presuria” venga prontamente riattivato, a servizio della comunità e dei viandanti.

Quello della Presuria è solo l’ultimo dei casi: basti ricordare il fontanello al pozzo in Piazza Buondelmonti, a secco oramai da dieci anni, per il quale torniamo a sollecitare che venga ripristinata l’erogazione dell’acqua.


Il Consiglio comunale di Impruneta, facendo seguito di una petizione popolare promossa dai Verdi per Impruneta ha recepito nel proprio Statuto comunale (Art 6 , c.17) il “diritto all’acqua” riconoscendo “l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico” (deliberazione del Consiglio comunale n. 91 del 30.09.2010).

In occasione della “Giornata mondiale dell’acqua” (22 marzo) chiediamo che il Comune di Impruneta e Publiacqua si mettano d’accordo, attivandosi per tradurre in coerenti atti e comportamenti a livello locale le dichiarazioni di principio, mantenendo la fruibilità di tutti i fontanelli pubblici.

In particolare dovrebbero essere mantenuti attivi tutti quelli censiti nelle carte degli strumenti urbanistici comunali, oltre a quelli non riportati ma segnalati dai cittadini.

Si richiede risposta alla presente istanza, secondo le modalità previste dallo Statuto Comunale di Impruneta e dalle norme che regolano i rapporti di Publiacqua con gli utenti del servizio idrico pubblico.

Si comunica inoltre che ci viene segnalato che al “Monumento dei Caduti”, in Via Vittorio Veneto all’Impruneta, risulta presente un anomalo “gemitio di acqua”, sia sulle scalette poste a monte del monumento, che dalla scarpata sul lato sinistro del medesimo (visualizzandolo in fronte). Si allegano alcune foto, effettuate a seguito della segnalazione.

Considerato che, nonostante il recente periodo non piovoso, il fatto pare si manifesti oramai da tempo, parrebbe opportuno un sopralluogo in loco al fine di meglio valutare ed accertare l’origine del fenomeno.


Distinti saluti.

Verdi per Impruneta

Impruneta, 22 marzo 2019




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9 marzo 2019

FONTANELLI PUBBLICI: VITA DURA ALL’IMPRUNETA ! RIATTIVARE SUBITO QUELLO DELLA “PRESURIA”.


Tempi duri per i fontanelli pubblici all’Impruneta! – commentano i Verdi per Impruneta – dopo che anche il fontanello lungo la Via del Ferrone, alla “Presuria” è rimasto … a secco !

E’ avvenuto la scorsa settimana, in concomitanza dei lavori per la riparazione di una perdita sulla tubazione lungo Via del Ferrone: alla loro conclusione la perdita risultava riparata, ma contemporaneamente ha misteriosamente smesso di erogare l’acqua il fontanello pubblico che è posizionato proprio sul lato della strada. “Hai voglia a girare il rubinetto: acqua, nisba !”.

Chiediamo quindi, a Publiacuqua ed al Comune di Impruneta, che il fontanello della “Presuria” venga prontamente riattivato, a servizio della comunità e dei viandanti.

In proposito ricordiamo che a seguito di una petizione popolare promossa dai Verdi per Impruneta il Consiglio comunale di Impruneta ha recepito nel proprio Statuto comunale (Art 6 , c.17) il “diritto all’acqua” riconoscendo “l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico” (deliberazione del Consiglio comunale n. 91 del 30.09.2010).

Quello della Presuria è solo l’ultimo dei casi: basti ricordare il fontanello al pozzo in Piazza Buondelmonti (a becc’asciutto da dieci anni), il fontanello “scomparso” al Desco, o quello di Via della Fonte  che, prima della nostra sollecitazione,era rimasto è rimasto senz’acqua perché non era stato ricollegata la tubazione durante i lavori stradali.

E’ necessario che il Comune di Impruneta e Publiacqua si mettano d’accordo, attivandosi per tradurre in coerenti comportamenti atti a livello locale le dichiarazioni di principio, mantenendo la fruibilità di tutti i fontanelli pubblici. In particolare dovrebbero essere mantenuti attivi tutti quelli censiti nelle carte degli strumenti urbanistici comunali, oltre a quelli non riportati ma segnalati dai cittadini.

Verdi per Impruneta




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16 febbraio 2019

VARIANTI AL REGOLAMENTO URBANISTICO: LE OSSERVAZIONI DEI VERDI PER IMPRUNETA SU TAVARNUZZE E IMPRUNETA.

I Verdi per Impruneta hanno presentato le osservazioni alle due principali varianti urbanistiche al Regolamento Urbanistico adottate  dal Consiglio Comunale di Impruneta.

AREA DI TRASFORMAZIONE TRr01” ALL’IMPRUNETA:

con l’intervento in località Pian dell’Aia è prevista la realizzazione di nuova edificazione sul lato destro della Via Imprunetana per Pozzolatico, all’entrata del paese, (1.000 metriquadri per corrispondenti 3.000 metricubi), impegnando 9.784 metriquadri di terreno agricolo di pregio paesaggistico, oggi prevalentemente coltivato ad olivo.

L’area – ricordano i Verdi per Impruneta – era individuata nel PTC provinciale come “area fragile da sottoporre a Programma di Paesaggio”, dove la scenografia paesaggistica di particolare valenza estetica e tradizionale risulta facilmente degradabile di fronte a interventi di “espansioni edilizie”.
 
Nonostante Tale classificazione venne “deperimetrata” per la scelta del Comune di includerla nel perimetro della UTOE di Impruneta, quale area oggetto di trasformazione.
La bocciatura da parte della Regione Toscana del relativo Piano attuativo, che ha avuto parere negativo dalla Conferenza dei Servizi del 20 settembre 2017, conferma tuttavia tutte le criticità paesaggistiche che una espansione edilizia su quell’area comporta.

Pertanto i Verdi per Impruneta chiedono:

1) che il Comune rinunci prioritariamentealla riproposizione di questo intervento per le criticità paesaggiste che comporta per l’area.

2) In subordine che la riproposizione dell’intervento TRr01 scaduto, sia rinviata alla valutazione nell’ambito del nuovo Piano Strutturale, che il Comune deve avviare entro il 27 novembre 2019, rendendolo conforme agli obiettivi della LR 65/2014 di limitazione del consumo di suolo, di riduzione degli interventi di nuova costruzione, e di salvaguardia e tutela del territorio rurale.

3) di confermare pertanto il solo intervento relativo alla sede del rione, nell’ambito parco del Monte del S.Antonio, svincolandolo dalla connessione realizzativa con il Piano Attuativo TRr01.

AREA DI TRASFORMAZIONE TRr05” A TAVARNUZZE:

L’intervento TRr05 collocato a Tavarnuzze in zona Via Barducci, dietro il plesso scolastico, è prevede la realizzazione di una nuova edificazione residenziale di 3.230 mq, per corrispondenti 9.690 metricubi.

L’area interessata dalla edificazione residenziale – evidenziano i Verdi per Impruneta – ricade nella fascia di inedificabilità del “vincolo cimiteriale” (art. 338 del R.D. 1265/34) del cimitero di Montebuoni-Tavarnuzze, per come è stata modificata con la legge 166 del 2002.

Con la legge 166/2002 sono state infatti introdotte limitazioni alle tipologie di interventi urbanistici consentiti per gli immobili già esistenti ricompresi nella fascia del vincolo cimiteriale, mentre viene stabilita la inedificabilità per nuovi edifici entro i 200 metri dal perimetro del cimitero.

Tale fascia di rispetto costituisce un vincolo urbanistico posto con legge dello Stato e come tale è operante indipendentemente dagli strumenti urbanistici vigenti ed eventualmente anche in contrasto con essi.

Tale distanza può essere “derogata” in due sole ipotesi previste dalla norma: la costruzione di nuovi cimiteri o ampliamento di quelli esistenti, oppure per l’esecuzione di un’opera pubblica o attuazione di un intervento urbanistico. In merito a questa seconda ipotesi la Corte di Cassazione ha stabilito che la locuzione “attuazione di un intervento urbanistico” non può essere interpretata estensivamente fino a ricomprendervi anche l’edilizia residenziale privata.

Pertanto dovendo oggi valutare la proposta per la realizzazione “ex novo” di una nuova edificazione residenziale a Tavarnuzze (intervento TRr05) il Comune non può esimersi dall’applicare la normativa nazionale nella sua formulazione attualmente vigente, in quanto il divieto previsto dalla norma costituisce un divieto assoluto ed “ex lege” di edificabilità, tale da prevalere anche su eventuali disposizioni contrarie del piano urbanistico comunale.

                                                                                                    Verdi per Impruneta
il testo integrale delle osservazioni:




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25 gennaio 2019

PIANO COMUNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E LA TRASPARENZA. I VERDI PER IMPRUNETA PRESENTANO LA PROPOSTA: PIU’ TRASPARENZA SU “SOCIETA’ FIDUCIARIE” SULLE QUESTIONI URBANISTICHE !

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Il Comune di Impruneta, entro il 31 gennaio, deve provvedere all’aggiornamento del Piano comunale della Prevenzione della Corruzione e per la  Trasparenza, per il triennio 2019/2021, per la quale ha pubblicato l’avviso per una “consultazione pubblica” – obbligatoria in base alla normativa nazionale – per acquisire eventuali proposte da parte di cittadini e associazioni

I Verdi per Impruneta rinnovano la proposta che riguarda la necessità di trasparenza nei rapporti che il Comune può avere in materia urbanistica, al fine di poter conoscere i reali proprietari interessati, nel caso che le richieste edilizie sia proposte tramite “società fiduciarie”, allo scopo di non rendere nota gli effettivi proprietari.

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L’OSSERVAZIONE DEI VERDI PER IMPRUNETA

L’ente comunale per i procedimenti in materia urbanistica ed edilizia (Piani attuativi, Permessi a Costruire, SCIA, ecc . ) ha la necessità che i soggetti interessati (proprietari o soggetti in possesso di titolo idoneo) siano chiaramente identificabili, ciò per consentire la valutazione di casi di incompatibilità o le situazioni di conflitto di interesse, anche potenziale, nell’ambito del procedimento amministrativo.

Nel caso di soggetti partecipati o controllati da “società fiduciarie”, ai fini della puntuale identificabilità si ritiene pertanto necessario prevedere puntuali criteri procedurali, che rispondano a tale finalità di pubblico interesse, da parte dell’amministrazione pubblica.

LA PROPOSTA: Si propone pertanto che sia espressamente previsto che il Comune possa stipulare accordi urbanistici e/o rilasciare permessi di costruire a società partecipate direttamente da società fiduciarie, a società in cui società fiduciarie esercitano il controllo ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile sui soci della società medesima o a società fiduciarie, solo se queste rendono nota l’identità dei fiducianti entro trenta giorni dalla richiesta formulata dall’amministrazione e comunque prima della stipula dell’accordo urbanistico e/o del rilascio del permesso di costruire

Ciò risulta ancor più necessario nel caso dei procedimenti dei Piani Attuativi, laddove sia prevista la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria o secondaria, a valere quale scomputo parziale degli oneri di urbanizzazione, con conseguente riconducibilità di tali interventi ad “opere pubbliche” di cui alla disciplina di cui al D. Lgs 163/2006 — “Codice dei contratti pubblici”, e conseguente all’obbligo di comunicazione della identità dei soggetti fiducianti, presenti nella compagine societaria dei soggetti attuatori, previsto dalla normativa vigente”.

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Questa procedura di maggior trasparenza in materia urbanistica è già applicata in altri Comuni italiani, quali quelli della provincia di Bolzano – dichiarano i Verdi per Impruneta – e sarebbe opportuno renderla obbligatoria in tutti i Comuni.

Chiediamo inoltre che il Piano 2019-2021 e l’esito della consultazione siano pubblicati con l’indicazione sia dei contributi pervenuti che dei risultati generati da tale partecipazione, con puntuale riscontro in merito alle osservazioni/proposte presentate.

Sul fatto che l’avviso ai cittadini sia stato pubblicato il 25 gennaio e la scadenza per presentare osservazioni e proposte sia stata fissata al 31 gennaio (sei giorni !!), ci sembra di poter osservare che il tempo sia francamente … “pochino”.

                                                                                    Verdi per Impruneta




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24 gennaio 2019

TAVARNUZZE E IMPRUNETA: CEMENTO IN ARRIVO CON LA VARIANTE PER I DUE PIANI ATTUATIVI. MA L’AREA DEL PIANO ATTUATIVO A TAVARNUZZE (TRr05) RICADE NELLA FASCIA DI “VINCOLO CIMITERIALE”.

L'immagine può contenere: cielo, nuvola, albero, spazio all'aperto e natura

Il Comune di Impruneta ha riproposto due varianti al Regolamento Urbanistico, per la realizzazione di nuove edificazioni per i quali dal 3 ottobre 2017, era scaduto il termine quinquennale della efficacia dei rispettivi piani attuativi nello strumento urbanistico comunale.

I due piano attuativi sono localizzati uno ad Impruneta (denominato TRr01) per 3.000 metricubi (pari a 1.000 metri quadri) lungo la Via Imprunetana per Pozzolatico, nell’oliveta all’entrata del paese all’altezza del “tabernacolo dell'olivo della Madonna, e l’altro a Tavarnuzze (denominato TRr05) dove è prevista l’espansione edilizia dell’abitato in zona Via Barducci, sul retro del plesso scolastico delle scuole medie, dove è prevista la realizzazione di 9.690 metricubi (pari a 3.230 metriquadri) di nuove residenze.

E’ deprecabile che il Comune di Impruneta abbia voluto riproporre il Piano attuativo TRr01 ad Impruneta, che era stato bocciato dalla Regione Toscana in occasione della Conferenza dei Servizi svolta nel settembre 2017 per verificare il rispetto delle prescrizioni della disciplina dei beni paesaggistici, contenuta nel Piano di Indirizzo Territoriale.

Ma lo è altrettanto la riproposizione del Piano Attuativo TRr05 a Tavarnuzze, considerato che – come avevamo già evidenziato negli anni scorsi - l’area interessata dalla edificazione ricade nella fascia del “vincolo cimiteriale” dei 200 metri dal perimetro del cimitero di Tavarnuzze–Montebuoni.

La fascia di rispetto cimiteriale risulta tuttavia indicata nel Regolamento urbanistico comunale “ridotta” per ciascun cimitero, il tutto facendo riferimento ad una delibera approvata dal Comune nel 1998 sulla base della previgente normativa (art. 338 del R.D. 1265/34) che però – sottolineano i Verdi per Impruneta – ha prodotto i suoi effetti legittimi solo fino alla entrata in vigore della nuova riformulazione di quell’articolo, operata con la legge 166 del 2002.

Con la legge 166/2002, che all’art. 28 modifica l’art. 338 del R.D. 1265/34, il legislatore stabilisce la regola generale che i cimiteri devono essere collocati ad una distanza di almeno 200 metri dai centri abitati e che è pertanto vietato costruire nuovi edifici entro un raggio di 200 metri dal perimetro del cimitero. Tale fascia di rispetto costituisce un vincolo urbanistico posto con legge dello Stato e come tale è operante indipendentemente dagli strumenti urbanistici vigenti ed eventualmente anche in contrasto con essi.

Tale distanza può essere “derogata” in due sole ipotesi previste dalla norma: la costruzione di nuovi cimiteri o ampliamento di quelli esistenti, oppure per l’esecuzione di un’opera pubblica o attuazione di un intervento urbanistico. In merito a questa seconda ipotesi la Corte di Cassazione ha stabilito che la locuzione “attuazione di un intervento urbanistico” non può essere interpretata estensivamente fino a ricomprendervi anche l’edilizia residenziale privata.

Pertanto dovendo oggi valutare la proposta per la realizzazione “ex novo” di una nuova edificazione residenziale a Tavarnuzze (intervento TRr05) il Comune non può esimersi dall’applicare la normativa nazionale nella sua formulazione attualmente vigente, in quanto il divieto previsto dalla norma costituisce un divieto assoluto ed “ex lege” di edificabilità, tale da prevalere anche su eventuali disposizioni contrarie del piano urbanistico comunale.
Verdi per Impruneta




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13 dicembre 2018

SERVIZIO IDRICO: LA CONCESSIONE PROROGATA AL 2024 ? MA I SINDACI NON SONO IL PAPA.

La scorsa settimana, il 4 dicembre, si è tenuta a Firenze la riunione della "Conferenza Territoriale ATO3 Medio Valdarno" (di cui fa parte anche Impruneta) in cui è stata discussa la nuova concessione per la gestione del servizio idrico integrato, in vista della scadenza al 2021 della gestione di Publiacqua Spa.

La Conferenza Territoriale, composta dai Sindaci dei 47 Comuni dell'ATO3 (Ambito Territoriale Ottimale) Medio Valdarno si è espressa a larga maggioranza per la proroga di tre anni, fino al 2024, della concessione a Publiacqua Spa.

La decisione ha visto il dissenso da parte di 9 Comuni che chiedevano di riportare Publiacqua sotto il totale controllo pubblico già dal 2021, alla scadenza della attuale concessione, senza rinviare questo percorso con la proroga di altri tre anni. Dando così attuazione all'esito del referendum popolare del 2011 per l'acqua pubblica.

La cosa singolare è che solo in alcuni Comuni (pochini) questa scelta è stata oggetto di una preventiva discussione nei Consigli Comunali, che hanno quindi potuto esprimere il proprio indirizzo politico ai rispettivi Sindaci che partecipavano alla Conferenza Territoriale.

Nella maggioranza dei casi invece è avvenuto l'esatto opposto ed i Consigli Comunali (tra cui Impruneta) sono stati “esautorati” da qualsiasi ruolo: forse che ai Sindaci è dato il potere della infallibilità papale in materia?

I Consigli comunali, in base Testo Unico degli enti locali (D.Lgs 267/2000, art 42) hanno una competenza generale in materia di "concessione dei servizi pubblici".
Per il Servizio Idrico (pubblico servizio) l'affidamento della gestione (L.R. 69/2011) è demandato alla Autorità Idrica Toscana, ente rappresentativo di tutti i Comuni appartenenti all'intero territorio regionale, a sua volta suddiviso in sei Conferenze Territoriali comprendenti i Comuni.

Ora appare evidente che non avendo i Sindaci una competenza di legge sulla "concessione dei servizi pubblici", quando rappresentano il proprio Comune nella Conferenza Territoriale per esprimersi su questa materia, dovrebbero farlo con un preciso mandato del Consiglio Comunale quale organo di indirizzo (analogamente come è competenza del Consiglio Comunale la concessione degli altri servizi pubblici che siano affidati direttamente dal Comune).

La Conferenza Territoriale ATO3, lo scorso luglio aveva approvato all’unanimità un atto per la “ripubblicizzazione” del servizio idrico, ma con la decisione dell’ultima seduta viene tutto rimandato al 2024.

Nel febbraio 2010 i Verdi per Impruneta presentarono al Comune di Impruneta una petizione popolare affinché riconoscesse il servizio idrico integrato come un “servizio pubblico privo di rilevanza economica” (che non consideri cioè l’acqua una merce da cui ricavare un profitto) in quanto servizio pubblico essenziale, la cui gestione fosse quindi attuata attraverso un ente di diritto pubblico.
Allora con la propria votazione il Consiglio Comunale non accolse quella petizione, che, vista a distanza di anni, resta un bell’esempio di chiaroveggenza popolare.

Verdi per Impruneta

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Link: siti web di interesse sull'argomento:
http://www.acquabenecomune.org/




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20 settembre 2018

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: GLI STUDENTI DELLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI NEL LABIRINTO DEGLI AUMENTI DEGLI ABBONAMENTI. RIDUZIONI SOLO CON L'ISEE O LA … “MOSSA DEL CAVALLO” (DA BAGNOLO).

Con la riapertura delle scuole, e gli studenti e le loro famiglie, hanno dovuto fare i conti con le modifiche alle tariffe del trasporto pubblico urbano ed extraurbano, scattate dl 1° luglio, entrando nel labirinto degli abbonamenti e delle dichiarazioni ISEE.

Disagi maggiori gli percepiscono gli studenti che per frequentare le scuole medie superiori debbono recarsi a Firenze:

1) Per chi utilizza l'ATAF da Tavarnuzze a Firenze dal 1° luglio, gli abbonamenti ATAF sono rimasti invariati, ma con una sola eccezione: sono aumentati proprio gli abbonamenti per gli studenti, che vedono passare da € 185 a € 252 per quello annuale (da € 150 a € 200 con l'attestazione ISEE inferiore a 36.000 €).

2) Da Impruneta a Firenze dovendo effettuare due abbonamenti (uno per la corsa extra-urbana ed uno per l'ATAF), l'aumento ci sarà anche per le corse extre-urbane
Per il trasporto extraurbano (linee CAP e Sita) è stato introdotto un abbonamento specifico per gli studenti (che non era previsto fino al 1° luglio, sulle corse extraurbane). Di fatto però per avere un beneficio occorrerà possedere anche l’attestazione ISEE (inferiore a 36.000 €): diversamente per gli altri studenti, rispetto allo scorso anno, vi è un aumento dell’abbonamento annuale da 342 a 398 (per la tratta da 11 a 20 km Impruneta-Firenze), ridotta a 318 solo con la attestazione ISEE.

Dal 10 settembre la Regione Toscana, in aggiunta a quello annuale, ha introdotto per le tratte extra-urbane anche l’abbonamento “studenti 10 mesi”: una scelta positiva sollecitata anche dai Verdi per Impruneta, considerato che l'anno scolastico è di 9 mesi scarsi (17 settembre – 10 giugno), ma gli studenti sarebbero stati obbligati a pagarsi comunque un abbonamento annuale.
Peccato però che con due mesi in meno, la differenza di costo fra l’annuale e quello “10 mesi”, risulti applicata in modo “scarsamente” proporzionale. Per la fascia 11-20 Km: € 398 annuale e 372 il “10 mesi”, mentre con l’attestazione ISEE € 318 l’annuale e € 308 quello “10 mesi”.

Un opzione in più è possibile per chi per raggiungere Firenze fruisce delle corse della CAP “Via Bagnolo”, applicando una sorta di … “mossa del cavallo”.

Anziché fare un abbonamento intero da “Impruneta a Firenze” della corsa extraurbana della fascia 2 (11-20 Km), oltre a quello ATAF, è possibile fare quello di “Impruneta-Galluzzo (Via Bagnolo)” che è nella fascia 1 (fino a 10 Km) risparmiando.
Infatti sulla tratta “Impruneta-Galluzzo (Via Bagnolo), a partire da Tavarnuzze “entra in vigore” anche l’abbonamento ATAF, che può essere utilizzato sulle cosiddette “tratte in sovrapposizione”, come quella Tavarnuzze-Firenze, dove c’è compresenza di corse ATAF, CAP e Sita, ed è quindi possibile utilizzare i due abbonamenti indipendentemente da gestore della corsa che si utilizza.
La differenza di costo fra la fascia 1 e 2 è di 90 € per l’annuale e di € 72 per quello annuale ISEE.
Dal 1° luglio è venuta meno infatti la limitazione per l’utilizzo dei soli abbonamenti mensili sulle “tratte in sovrapposizione”, e possono essere utilizzati tutti i tipi di abbonamenti e biglietti a corsa semplice (con l’eccezione biglietto SMS e carnet pluricorse).

La “mossa del cavallo non è possibile sui collegamenti “Via Pozzolatico” perché la tratta Impruneta-Pozzolatico-Galluzzo, risulterebbe di poco superiore ai 10 Km.
Su questo aspetto i Verdi per Impruneta hanno presentato una istanza al Difensore civico regionale per chiedere che il collegamento Impruneta-Galluzzo sia considerato unificato in fascia 1 (fino a 10 km), sia “via Bagnolo” che “via Pozzolatico”.

Ovviamente questo criterio non vale solo per gli studenti ma anche per gli abbonamenti ordinari.

Verdi per Impruneta




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4 agosto 2018

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: GLI STUDENTI NEL LABIRINTO DEGLI ABBONAMENTI. MA L’UNICA USCITA E’ “ABBONAMENTO ANNUALE”

bus 2

Con le modifiche alle tariffe del trasporto pubblico urbano ed extraurbano, scattate dl 1° luglio, con il prossimo anno scolastico gli studenti del Comune di Impruneta entrano nel labirinto degli abbonamenti, ma l’uscita pare essere una sola: abbonamento annuale.

Per il trasporto extraurbano (linee CAP e Sita) è stato introdotto un abbonamento specifico per gli studenti (che non era previsto fino al 1° luglio, sulle corse extraurbane).
Di fatto però per avere un beneficio occorrerà possedere anche la attestazione ISEE (inferiore a 36.000 €): diversamente per gli altri studenti vi sarà un aumento dagli attuali 278 a 306 € (per la tratta fino a 10 km), ridotta a 246 con la attestazione ISEE. Mentre l’abbonamento annuale aumenta da 342 a 398 (per la tratta da 11 a 20 km), ridotta a 318 con la attestazione ISEE.

Nel contempo per gli studenti non è previsto l’abbonamento mensile o trimestrale: con il singolare risultato che essendo l’anno scolastico di 9 mesi scarsi (17 settembre – 10 giugno), gli studenti sono comunque costretti a pagarsi un abbonamento annuale.


Non meglio va agli studenti che utilizzano il trasporto urbano (linee ATAF).
A seguito dell’aumento dei biglietti singoli da 1,20 € a 1,50 scattati dal 1° luglio, gli abbonamenti ATAF sono sono rimasti invariati, con una sola eccezione: sono aumentati proprio gli abbonamenti per gli studenti, che vedono passare da € 185 a € 252 per quello annuale (d a € 200 con l’attestazione ISEE inferiore a 36.000 €)
Anche in questo caso per gli studenti è scomparso l’abbonamento mensile, che quindi possono fare solo quello annuale.

Perché per gli studenti – anche ad integrazione di eventuali modalità di sostegno che possono eventualmente stabilite – non è stata prevista anche la tipologia dell’abbonamento mensile e trimestrale, in modo che ciascuno possa scegliere l’abbonamento (o la loro combinazione) che meglio si adatta alle proprie esigenze ? Magari potendo combinare nell’anno scolastico il trimestrale col mensile.


Verdi per Impruneta




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12 luglio 2018

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: FINALMENTE LE CORSE “TAVARNUZZE – FIRENZE” SONO FRUIBILI CON TUTTE LE TIPOLOGIE DI ABBONAMENTI DI ATAF E DELLA CAP.



Da luglio per le corse del trasporto pubblico locale che collegano Tavarnuzze e Firenze (e viceversa) si possono utilizzare, a scelta, i bus di ATAF o di CAP, con tutte le tipologie di abbonamento di uno dei gestori del servizio.

Fino al mese scorso invece – ricordano i Verdi per Impruneta – in base ad una assurda interpretazione della normativa, da parte della Provincia di Firenze, la possibilità di utilizzare sulle “tratte in sovrapposizione” (tra cui Tavarnuzze – Firenze), contemporaneamente sia le corse CAP che quelle ATAF con un unico titolo di viaggio, valeva solo per gli utenti dotati di biglietti a corsa semplice ed abbonamenti mensili, ma non potevano fruirne coloro che avevano un abbonamento trimestrale o annuale, penalizzando così proprio gli utenti più fedeli, che il servizio lo utilizzano con continuità per recarsi al lavoro o a scuola.

Due settimane fa, alla vigilia dell’entrata in vigore la cosiddetta “comunità tariffaria regionale”, con tariffe omogenee in tutta la regione, prevista nel “contratto ponte” sottoscritto tra la Regione Toscana e One S.C.A.R.L., la società che raccoglie gli attuali 12 gestori dei servizi di trasporto pubblico locale (TPL) su gomma in Toscana, i Verdi per Impruneta hanno quindi scritto ai gestori, Regione e Città Metropolitana, per sollecitare l’abolizione di questa assurda discriminazione ed in merito agli aumenti tariffari previsti dal 1° luglio.

Nei giorni scorsi una novità: sul sito web di ATAF viene aggiornata la pagina relativa alla integrazione tariffaria tra servizi urbani ed extraurbani, che adesso riporta:


I biglietti 90 minuti e gli abbonamenti ATAF&LINEA sono validi sui mezzi extraurbani di Autolinee Mugello Valdisieve SCARL (AMV), Autolinee Chianti Valdarno SCARL (ACV) e Etruria Mobilità SCARL (EM). limitatamente alle tratte in sovrapposizione (clicca qui per vedere le tratte sovrapposte). Lo stesso vale per i titoli di corsa semplice e abbonamenti ACV, AMV e EM che potranno essere utilizzati sui mezzi ATAF&LINEA sempre limitatamente alle tratte in sovrapposizione

Viene quindi meno la limitazione prevista, e l’integrazione tariffaria sulla corsa Tavarnuzze – Firenze è quindi possibile con tutti gli abbonamenti dei gestori del servizio urbano ed extraurbano.

Valutiamo positivamente il risultato ottenuto, per una battaglia che conduciamo da anni – sottolineano i Verdi per Impruneta – contro quella che avevamo ribattezzato “la norma più scema del mondo”, ma chiediamo anche che tale modifica venga adeguatamente pubblicizzata agli utenti.


Ad una successiva richiesta di chiarimento il gestore del servizio ha invece precisato che per l’integrazione tariffaria sulle tratte in sovrapposizione rimane esclusa la validità del “carnet 10 corse” e dei biglietti via SMS (e anche questa è un’altra sciocchezza da rimediare! ).

Finora nessuna risposta, da parte di gestori, Regione e Città Metropolitana sulla forte penalizzazione, con le tariffe in vigore dal 1° luglio, per le corse extra-urbane per le quali è previsto un aumento tariffario che interesserà proprio gli abbonamenti, diversamente dalle corse urbane, per le quali invece gli abbonamenti restano invariati.
Ad esempio per la “fascia 2”, quella di collegamento tra Impruneta e Firenze, l'abbonamento mensile sale da 40 a 46,5 € (+16%), per il trimestrale sale da 100 a 126 € (+26%) e per quello annuale da 342 a 442 €, pari al 29,2% di aumento!

Verdi per Impruneta




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28 giugno 2018

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE - I VERDI PER IMPRUNETA: DAL 1° LUGLIO RIPRISTINARE L’INTEGRAZIONE TARIFFARIA PER LE TRATTE IN SOVRAPPOSIZIONE, VALIDA PER TUTTE LE TIPOLOGIE DI BIGLIETTI E ABBONAMENTI.

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Dal 1° luglio entrerà in vigore entra in vigore la cosiddetta “comunità tariffaria regionale”, con tariffe omogenee in tutta la regione, previste nel “contratto ponte” sottoscritto tra la Regione Toscana e One S.C.A.R.L., la società che raccoglie gli attuali 14 gestori dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana.

Dal 1° luglio occorre sia ripristinata anche l’integrazione tariffaria per le “tratte in sovrapposizione” del trasporto pubblico – sostengono i Verdi per Impruneta - fruibile per tutte le tipologie di titoli di viaggio e di abbonamenti.

Come si ricorderà dal gennaio 2012, infatti la Provincia di Firenze ha abolito l’applicazione del sistema integrato tariffario che consentiva di utilizzare i titoli di viaggio emessi da Ataf&Li-nea, sui mezzi del servizio extraurbano dei lotti 2 e 3 (AMV-Autolinee Mugello Valdisieve e ACV-Autolinee Chianti-Valdarno), e viceversa, nell'ambito dell’area cosiddetta Metropolitana.
L'integrazione tariffaria tuttavia restava in vigore, anche dopo la sospensione del 2012, ma solo nelle cosiddette “tratte in sovrapposizione”, dove cioè vi sia la compresenza sia di linee CAP che ATAF: è il caso del collegamento tra Tavarnuzze e Firenze, e viceversa. Ovvero con un unico titolo di viaggio si può utilizzare contemporaneamente sia le corse CAP che quelle ATAF.

Ma qui viene il bello, perché la Provincia di Firenze diede successivamente una interpretazione della norma secondo la quale questa opportunità vale solo per gli utenti dotati di abbonamenti mensili ed i biglietti a corsa semplice, ma non possono fruirne coloro che hanno biglietti multipli o un abbonamento trimestrale o annuale, penalizzando così proprio gli utenti più fedeli, che il servizio lo utilizzano con continuità (la norma più scema del mondo !).

I Verdi per Impruneta da anni contestano questa decisione ed hanno attivato una serie di iniziative verso Enti e gestori del servizio, per farli retrocedere da questa assurda applicazione della normativa.

L’allora Assessore provinciale ai trasporti Giorgetti, aveva dichiarato a suo tempo che non era possibile in quella fase da parte della Provincia una diversa interpretazione senza incorrere in ulteriori contenziosi, visto che le Aziende di trasporto avevano contestato anche l'utilizzo del titolo di viaggio “4 corse” dimostrando di “tollerare”, nelle more del contenzioso, per la “integrazione tariffaria” solo biglietti a corsa semplice e abbonamenti mensili.

Il Difensore Civico Regionale, su istanza dei Verdi per Impruneta, si era espresso già nel 2013 condividendone i rilievi e segnalando alla Provincia “perplessità sotto il profilo logico” (!!) per una simile applicazione della norma, richiedendone una interpretazione estensiva, in modo da tutelare quegli abbonati “ingiustamente penalizzati” (per dirla sempre con le parole del Difensore Civico).

Infine nel gennaio 2016 la Città Metropolitana, per voce del Consigliere delegato Massimo Pescini, ribadiva che tale situazione aveva carattere provvisorio, proprio in attesa dell’entrata in vigore della “comunità tariffaria regionale”.
E’ quindi il momento, dal 1° luglio, di tornare a dare migliori possibilità di fruizione dei trasporto pubblico applicando la integrazione tariffaria con TUTTE le tipologie di abbonamenti e di titoli di viaggio.

I Verdi quindi sollecitano i gestori del TPL e gli Enti interessati (Regione, Città Metropolitana e Comuni) per un esplicito annuncio pubblico in proposito, abolendo quindi la “norma più scema del mondo” !
Oppure vorranno continuare a penalizzare ancora gli abbonati più fedeli ?


Penalizzazione che ci sarà comunque per le corse extra-urbane per le quali è previsto l'aumento tariffario che interesserà gli abbonamenti, es. sempre per la “fascia 2” (di collegamento tra Impruneta e Firenze) l'abbonamento mensile sale da 40 a 46,5 € (+16%), per il trimestrale sale da 100 a 126 € (+26%) e per quello annuale da 342 a 442 €, pari al 29,2% di aumento!

Verdi per Impruneta

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Il dossier “La norma più scema del mondo” è consultabile su http://issuu.com/verdiimpruneta




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