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27 settembre 2017

IMPRUNETA: IL COMUNE PRENDE 5 IN URBANISTICA. LA REGIONE BOCCIA LA META’ DEI PIANI ATTUATIVI, PER MOTIVI PAESAGGISTICI.

Nell’ultima seduta del 21 settembre il Consiglio Comunale di Impruneta ha dovuto “prendere atto” del parere contrario ricevuto su due dei quattro piani attuativi che il Comune aveva adottato nei mesi scorsi, il cui iter si doveva concludere entro settembre, a seguito della fase di presentazione delle osservazioni.
La bocciatura è emersa a seguito della Conferenza dei Servizi svolta dalla Regione Toscana per verificare il rispetto delle prescrizioni della disciplina dei beni paesaggistici, contenuta nel Piano di Indirizzo Territoriale (PIT).

I due Piani Attuativi bocciati sono quello della nuova edificazione è prevista a Pozzolatico (scheda TRR02) per complessivi mq. 2.660 (7.980 metri cubi), e quella prevista ad Impruneta (scheda TRR01) per mq 1.000 (3.000 mc), lungo la Via Impruneta, all’altezza del tabernacolo della Madonna, all’entrata del paese.

Soddisfazione per l’esito per il Piano attuativo di Pozzolatico “TRR02” da parte dei Verdi per Impruneta che contestavano un’edificazione tanto invasiva nel territorio agricolo, ed avevano presentato un’osservazione evidenziando, inoltre che l’area interessata dalla edificazione prevista ricadeva nella fascia di inedificabilità del “vincolo cimiteriale” dei 200 metri dal perimetro del cimitero di Pozzolatico.

Sul secondo Piano (TRR01) il parere della Conferenza è stato diversificato: negativo sulle nuove edificazioni e positivo sul connesso intervento per la sede del rione S.Antonio (previsto però in altra zona, entro l’area del parco omonimo). Essendo i due interventi collegati nello stesso piano, non se ne farà di niente.

Cosa che invece parrebbe riuscita per la sede del rione delle Sante Marie, il cui intervento è previsto alla “terza piazza”, ma la sua realizzazione è collegata alla edificazione della scheda “TRR06 che prevede nuove residenze per mq. 1.350 (4.050 mc), sul versante di Fabbiolle, a valle di Via Vittorio Veneto.
Un diverso esito che si può spiegare col fatto che, rispetto agli altri due bocciati, questo piano attuativo non è stato sottoposto alla Conferenza dei Servizi, in quanto sull’area non risulta interessata da vincoli paesaggistici.
Vale ricordare che in fase di approvazione del Regolamento urbanistico vigente la Regione aveva richiesto di “prevederne la delocalizzazione in altro ambito per il quale occorra una definizione del margine urbano”.
Il Comune ha poi aggirato l’ostacolo provvedendo a trasferire presso la “terza piazza” i volumi connessi alle attività rionali, ma mantenendo per intero la previsione di edificazione residenziale nell’area sul versante di Fabbiolle.

Ha invece superato la prova della Conferenza dei Servizi dei Piani attutivi, quello che ad Impruneta interessa la zona lungo Via delle Fornaci (intervento TRm08) con le sue enormi cubature delle attività produttive (oltre 42.000 mc) che saranno trasformate in residenze.
Ma essendo questo il Piano attuativo più contestato, su cui si è concentrato anche il maggior numero di osservazioni da parte dei cittadini (con tanto di diffida), se alla fine dei salmi il Comune porta a casa la metà dei piani urbanistici che aveva adottato, il risultato rischia però di tradursi in una … “mezza vittoria di Pirro”.

Verdi per Impruneta




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23 settembre 2017

CORSA CAP DEI MISTERI ? I Verdi per Impruneta: “che si transiti da Pozzolatico o da Bagnolo la tariffa deve essere la stessa, quella di “fascia 1” !

Misteri delle corse del trasporto extra-urbano (Autolinee Chianti-Valdarno) che collegano Impruneta al Galluzzo (per poi proseguire verso Firenze), particolarmente usate dagli studenti che si recano alle scuole medie superiori del Galluzzo, con i vari indirizzi del Liceo Rodolico.
Nei giorni scorsi, tramite il proprio sito Internet (avviso n.119 del 15/9/2017), le Autolinee Chianti Valdarno hanno comunicato le fasce chilometriche e le corrispondenti tariffe per le corse che da Impruneta collegano le diverse località (il costo dei biglietti ed abbonamenti si basa infatti su scaglioni chilometrici progressivi di 10 km).

La cosa singolare è che nell’elenco pubblicato mentre compare la corsa “Impruneta-Pozzolatico-Galluzzo”, indicata come di fascia 2 (cioè la fascia da 10 a 20 km, quindi con biglietto da € 2,30 e abbonamento mensile da 40 € e annuale da 265,00 €), niente è invece riportato sulle tariffe per l’analogo collegamento tra le due località, esistente sul versante opposto, “Impruneta-Bagnolo-Galluzzo”.

Forse il motivo è dovuto al fatto che il percorso Impruneta-Bagnolo-Galluzzo essendo di circa 8,5 km ricadrebbe invece nella tariffe di fascia 1 (cioè fino a 10 km, con biglietto da € 1,30 e abbonamento mensile da 33 €, annuale da 207 €).
Sarebbe allora reso evidente la differenza che andare da Impruneta al Galluzzo e viceversa, comporterebbe una assurda diversa tariffazione a seconda che si transiti da Pozzolatico o da Bagnolo.

Abbiamo verificato la distanza tra il capolinea di Impruneta (in Piazza Accursio da Bagnolo) e la fermata in centro al Galluzzo (Piazza Niccolò Acciaioli), transitando da Pozzolatico, e la distanza parrebbe in realtà superare i 10 Km di appena 200 metri, facendola cadere in fascia tariffaria superiore come sostiene CAP nel suo sito web.

I Verdi per Impruneta chiedono pertanto che il collegamento Impruneta-Galluzzo venga considerato nel suo complesso (sia che si transiti da Pozzolatico che per Bagnolo), come percorso di fascia 1(inferiore ai 10 km), sia perché la media fra le due alternative è comunque inferiore ai 10 km, sia perché la normativa regionale sul trasporto pubblico (legge regionale n. 42/1998, all’articolo 10-bis) prevede che “le tariffe sono calcolate secondo l’instradamento di minore lunghezza”.

Abbiamo quindi scritto alla Regione Toscana, alla Città Metropolitana ed al gestore Autolinee Chianti Valdarno, per sollecitare sulla questione una pronta “correzione di rotta” !

Se poi, nel frattempo, magari qualcuno (!) si ricorda anche di far aggiornare gli orari ai capolinea e alle paline delle fermate sul percorso, tanto di guadagnato per tutti gli utenti, considerato che la “tempestiva pubblicazione e reperibilità degli orari in essere”, è prevista tra i “Diritti dei Clienti” (art. 5.3) della Carta dei servizi.

Verdi per Impruneta




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16 settembre 2017

POZZOLATICO: CEMENTO IN ARRIVO COL PIANO ATTUATIVO “TRR02”. I VERDI PER IMPRUNETA: L’AREA RICADE NELLA FASCIA DI “VINCOLO CIMITERIALE”.

aprile2013 stop

L’estate si conferma foriera di nuovo cemento per il territorio del Comune di Impruneta.
Stavolta a farne le spese anche le frazioni minori, come Pozzolatico, interessata dal cosiddetto Piano Attuativo TRR02”, di recente adottato dal Consiglio Comunale (voto favorevole dei consiglieri del Partito Democratico, Gruppo Misto e di Obbiettivo Comune; astenuti: Movimento 5 Stelle; assenti: Coraggio di Cambiare).

L’area su cui è prevista la nuova espansione residenziale, di circa 2 ettari, è interessata da tre vincoli di tipo paesaggistico, di cui il più importante è quello previsto dal Decreto Legislativo 42/2004 che ricomprende l’area collinare che dalla Certosa giunge fino a Pozzolatico.
Una zona vincolata per il quale il Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di piano paesaggistico (P.I.T.) della Regione Toscana prevede che i Comuni nei propri piani urbanistici provvedano a “definire strategie, misure, regola e discipline volte a evitare l’impiego di suolo non edificato al di fuori del territorio urbanizzato”.

Eppure è proprio a Pozzolatico che è prevista l’espansione edilizia dell’abitato verso la campagna, occupando terreni attualmente coltivati a vigneto ed oliveto, e dove col piano attuativo è prevista la realizzazione di 7.980 metricubi (pari a 2.660 metriquadri) di nuove residenze, per una trentina di abitazioni.

I Verdi per Impruneta che contestano un’edificazione tanto invasiva, hanno presentato una osservazione al Piano attuativo evidenziando, inoltre che l’area interessata dalla edificazione prevista con il Piano Attuativo TRR02, ricade nella fascia del “vincolo cimiteriale” dei 200 metri dal perimetro del cimitero di Pozzolatico.

La fascia di rispetto cimiteriale risulta tuttavia indicata nel Regolamento urbanistico comunale solo fino a 100 metri, il tutto sulla base di una delibera approvata dal Comune nel 1998 sulla base della previgente normativa (art. 338 del R.D. 1265/34) che però – sottolineano i Verdi per Impruneta – ha prodotto i suoi effetti legittimi solo fino alla entrata in vigore della riformulazione dell’articolo operata con la legge 166/2002.

Con la legge 166/2002, che all’art. 28 modifica l’art. 338 del R.D. 1265/34, il legislatore stabilisce la regola generale che i cimiteri devono essere collocati ad una distanza di almeno 200 metri dai centri abitati e che è vietato costruire nuovi edifici entro un raggio di 200 metri dal perimetro del cimitero.
Tale fascia di rispetto costituisce un vincolo urbanistico posto con legge dello Stato e come tale è operante indipendentemente dagli strumenti urbanistici vigenti ed eventualmente anche in contrasto con essi (Cass. Penale n.1185/2007).

Tale distanza può essere derogata in due sole ipotesi previste dalla norma: la costruzione di nuovi cimiteri o ampliamento di quelli esistenti, oppure per l’esecuzione di un’opera pubblica o attuazione di un intervento urbanistico. In merito a questa seconda ipotesi la Corte di Cassazione ha stabilito che la locuzione “attuazione di un intervento urbanistico” non può essere interpretata estensivamente fino a ricomprendervi anche l’edilizia residenziale privata (sentenza n. 8626/2009).

Pertanto dovendo oggi valutare la proposta per la realizzazione “ex novo” di una nuova edificazione residenziale a Pozzolatico (intervento TRR02) il Comune non può esimersi dall’applicare la normativa nazionale nella sua formulazione attualmente vigente, in quanto il divieto previsto dalla norma costituisce un divieto assoluto ed “ex lege” di edificabilità, tale da prevalere anche su eventuali disposizioni contrarie del piano urbanistico comunale.

Verdi per Impruneta




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3 settembre 2017

IMPRUNETA : NUOVE EDIFICAZIONI IN ZONA “LE FORNACI” (AREA TRM08). VERDI PER IMPRUNETA: “SE QUESTA E’ LA RIQUALIFICAZIONE …” : “VOLUMI ZERO” O ZERO IN MATEMATICA ?

Altro che riqualificazione – sostengono i Verdi per Impruneta – siamo alla semplice ulteriore cementificazione del territorio, ed in particolare della collina della “Presuria”, lungo Via delle Fornaci!
Sarebbe forse questa la “riqualificazione” dell’area delle fornaci che il Comune di Impruneta intende approvare a breve, dopo la fase delle osservazioni presentate da cittadini ed associazioni, con il cosiddetto “Piano attuativo TRM08”, che doveva essere l’obbiettivo del Piano Strutturale?

Nel Regolamento Urbanistico è individuata come una delle maggiori aree di trasformazione urbanistica previste nel capoluogo. Si tratta di una vasta superficie lungo Via delle Fornaci e Via di Cappello: la cosiddetta “area Pesci-Ref”, in cui era stata prevista la possibilità di trasformare anche in abitazioni le volumetrie esistenti dei fabbricati delle ditte della produzione del cotto, previo contestuale trasferimento delle attività produttive.

Un intervento di nuova edificazione che dal Comune hanno ribattezzato “a volumi zero” (ovvero a parità cubature). Allora facciamo due conti:

Il Piano Attuativo prevede la realizzazione di una “superficie utile lorda” (SUL) per 12.888 metriquadrati (mq) di edifici residenziali, pari a 38.664 metricubi (per una altezza di 3 metri per piano) oltre a 1.400 mq per attività artigianali (pari a 5.600 mc circa, per una altezza di 4 m. circa per piano);
Inoltre l’esistente area commerciale di vendita all’aperto di materiali edili (di circa 800 mq) , è previsto che diventi una corrispondente area di nuova edificazione di volumi commerciali (2.800 mc circa, per una altezza di 3,5 m. per piano);
Inoltre, ancora, il Piano attuativo, prevede anche un’area da cedere al Comune, su cui sia possibile realizzare una superficie di 3.000 mq (13.500 mc circa, per una altezza di 4,50 m. per piano).
Alla fine dei conti sull’intero comparto unitario TRM08 le cubature realizzabili potrebbero arrivare ad un totale di 60.564 metri cubi.
Dal Piano attuativo TRM08 risulta tuttavia che i volumi attualmente esistenti degli edifici delle fornaci Cotto REF e Pesci ammontano a circa 39.000 mc esistenti, oltre a una “superficie coperta” per 1.359 mq, occupata da semplici “tettoie” utilizzate per la copertura di materiali di lavorazione.

Parafrasando Totò potremmo dire che “È LA SOMMA CHE NON FA IL TOTALE”: ovvero la quantità dei volumi realizzabili col piano attuativo è ben maggiore dei volumi attualmente esistenti sull’area “TRm08”.
Quindi, altro che “volumi zero”, casomai “zero in matematica” !

I Verdi per Impruneta hanno presentato quattro osservazioni sul Piano attuativo, finalizzate sostanzialmente a chiedere ad una drastica “rottamazione” delle previsioni di nuove volumetrie edificatorie previste lungo Via delle Fornaci. Le osservazioni sono consultabili on-line su internet alla pagina https://issuu.com/verdiimpruneta 
E’ inoltre consultabile il dossier “Nome in codice TRm08, novelle urbanistiche imprunetine”, che raccoglie tutta la documentazione sulla vicenda, dalla approvazione del Piano Strutturale fino ad oggi.

Verdi per Impruneta




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19 agosto 2017

POZZOLATICO – NOVE EDIFICAZIONI – PIANO ATTUATIVO TRR02 E OSSERVAZIONI:

Progetto TRR02

POZZOLATICO – NOVE EDIFICAZIONI – PIANO ATTUATIVO TRR02 E OSSERVAZIONI:

si segnala che l’area del Piano Attuativo previsto nella frazione di Pozzolatico interessata da nuovo intervento edificatorio residenziale denominato TRR02, per per complessivi mq. 2.660 pari a 7.980 metri cubi) ), sui cui è possibile presentare osservazioni entro il 7 settembre, ) è quella risultante dagli atti pubblicati sul sito web comunale http://www.urbanisticaimpruneta.it/strumentiurbanistici/pianiattuativi/trr02/11_Estratto_RUC_Scheda%20Progetto_Pozzolatico_TRr02.pdf e poi dettagliati nella scheda del piano attuativo adottato

http://www.urbanisticaimpruneta.it/strumentiurbanistici/pianiattuativi/trr02/16_Carta%20della%20Zonizzazione.pdf .

La documentazione, completa di tutti gli elaborati progettuali, è visibile sul sito web del Comune

http://www.urbanisticaimpruneta.it/strumentiurbanistici/pianiattuativi/PianiAttuativi.html




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4 agosto 2017

IMPRUNETA: Adottati tre piani attuativi per nuove edificazioni residenziali a Impruneta e Pozzolatico; ma sull'urbanistica, partecipazione e trasparenza "on-line" viaggiano al rallentatore.

Sul sito web del Comune di Impruneta è stata data la notizia
http://159.213.91.28/Engine/RAServePG.php/P/621010010100/M/250010010803
che il Consiglio Comunale ha recentemente adottato tre Piani attuativi di iniziativa privata per la realizzazione di nuove edificazioni residenziali, di cui uno a Pozzolatico (scheda TRr02) per complessivi mq. 2.660 (7.980 metri cubi), e due ad Impruneta (scheda TRr06) per mq. 1.350 (4.050 mc) e Impruneta (scheda TRr01) per mq 1.000 (3.000 mc).
La "notizia" riporta altresì che "che potranno essere consultati nella sezione piani attuativi del sito strumenti urbanistici del comune" all'indirizzo web http://www.urbanisticaimpruneta.it/strumentiurbanistici/pianiattuativi/PianiAttuativi.html

Peccato che, ad oggi, al link indicato, non c'è alcuna documentazione inerente questi tre piani attuativi.


Cosa ancor più grave considerato che il termine di 30 giorni per la consultazione pubblica del progetto e la possibilità per i cittadini di presentare le proprie osservazioni è già scattato dal 2 agosto (data di pubblicazione dell'avviso sul bollettino della Regione Toscana) – segnalano i Verdi per Impruneta: “ma quanti ad oggi ne sono informati?”.

La pubblicazione on-line dei documenti urbanistici è resa obbligatoria dalla normativa regionale per garantire la partecipazioni dei cittadini (ed anche per sopperire al fatto che la possibilità della consultazione cartacea presso il Comune, costringe i cittadini ad inutili spostamenti ed è limitata ai giorni di apertura degli uffici, in orari che per i più corrispondono agli orari di lavoro).

Considerato quindi il ritardo del Comune nel pubblicare la documentazione consultabile on-line, e che il termini per la consultazione ricade interamente nel mese di agosto (e il 1° settembre è la scadenza per presentare le osservazioni da parte dei cittadini) - sottolineano i Verdi per Impruneta - la scadenza dei termini dovrebbe essere opportunamente prorogata !

Verdi per Impruneta

Rassega stampa:  --  Rassegna WEB:  Verdi per Impruneta: "Partecipazione e trasparenza on line al rallentatore" (gazzettinodelchianti.it, 06/08/2017)




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16 aprile 2017

Pasquetta all’Impruneta: “l’ovo non ruzzola in Bifonica”. Via Bifonica ancora col doppio “divieto di passaggio”. Dopo tutto è rimasto come prima”. Verdi per Impruneta: pubblicate le cartoline per ricordare che è una strada ad uso pubblico.

“In Bifonica l’ovo non ruzzola ancora” – dichiarano i Verdi per Impruneta proprio nella ricorrenza di pasquetta – rilevando come a distanza di anni dalla loro segnalazione sulla presenza di cartelli di “divieto di passaggio” in Via Bifonica, la situazione è rimasta immutata, nonostante che quel percorso sia inserito nell’elenco della viabilità “ad uso pubblico” del Comune di Impruneta.

Per conservare la memoria della ricorrenza i Verdi per Impruneta in occasione delle festività pasquali pubblicano due cartoline scaricabili on line da https://issuu.com/verdiimpruneta  .

L‘invito è sopratutto a diffonderle sui social network affinché questa assurda situazione trovi la sua necessaria soluzione.
In passato infatti il lunedì di Pasqua era l’occasione per una passeggiata appena fuori paese per andare “a ruzzolare l’ovo in Bifonica” nel giorno di pasquetta – ricordano i Verdi per Impruneta – adesso invece su Via Bifonica fioccano i cartelli di divieto nonostante che la strada che vi conduce sia dichiarata ad uso pubblico.

Si da infatti il caso che chi voglia percorrere la stradella che porta in Bifonica (amena valle tra Bagnolo e Le Terme), e da cui la via prende il nome, si trovi dinanzi a due divieti che paiono decisamente sconsigliarne il transito, quand’anche solo pedonale.

Proprio all’inizio della strada, che diparte dietro la chiesetta di Bagnolo, troviamo infatti un primo cartello in marmo e caratteri in metallo… che avvisa “Villa Bifonica – divieto d’accesso”.
Per coloro che non avessero recepito, un ulteriore messaggio è collocato dopo Villa Bifonica, quando la strada – che prosegue fino all’ex romitorio della Bifonica – è diventa oramai campereccia ma una catena la attraversa per tutta la sua larghezza col suo cartello penzolante che avverte “proprietà privata”.

Come è possibile tutto ciò – chiedono i Verdi per Impruneta – visto che la “Strada vicinale di Bifonica” risulta essere inserita nell’elenco delle strade “ad uso pubblico” fin dai tempi del Comune del Galluzzo e riconfermata con tale finalità anche nella “ricognizione tipologica” che il Comune di Impruneta ha redatto alcuni anni fa?

La fitta rete di viabilità minore (sia comunale che vicinale ad uso pubblico) che percorre il nostro territorio rappresenta un importante patrimonio della nostra comunità, la cui salvaguardia e conservazione è di fondamentale importanza per la realizzazione di una rete di “percorsi verdi” nel territorio comunale, recuperandoli in taluni casi anche da situazioni di degrado o da improprie limitazioni al pubblico passaggio.

Proprio per “salvare le strade di tutti” – concludono i Verdi per Impruneta – riteniamo che il l’amministrazione comunale non debba limitarsi a disegnare questa viabilità minore sulle cartine, ma debba soprattutto attuare le necessarie azioni di tutela, al fine di garantirne la fruibilità da parte della comunità.
Nel frattempo è cambiata l’amministrazione comunale, ma dopo anni, in Bifonica tutto è rimasto come prima.

Verdi per Impruneta

Rassegna stampa: “Pasquetta all’Impruneta: ormai da tempo l’ovo non ruzzola in Bifonica” (Gazzettino del Chianti.it, 16/4/2017); Niente passeggiate, via Bifonica vietata Protesta Una nuova «segnalazione» dei Verdi per Impruneta indirizzata all’Amministrazione comunale (InChiantisette 28/4/2017); LaNazione,




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30 marzo 2017

PER UNA “GIORNATA LOCALE DELL'ACQUA PERDUTA”. OVVERO DELLE FONTANELLE, STORICHE MA NON SOLO, RIMASTE SENZ'ACQUA. IN FUTURO UN TOUR DEL CHIANTI: “L'ASSETATA”.

La scorsa settimana si è tenuta la “Giornata Mondiale dell'Acqua 2017”, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite fin dal 1992. Publiacqua (di cui anche il Comune di Impruneta è socio ) ha celebrato la giornata proponendo a cittadini e studenti un programma ricco di iniziative fra Firenze, Prato e Pistoia (con tanto di pagine di informazione pubblicitaria sui giornali locali).

Meraviglia pertanto che altrettanta attenzione non risulti dedicata ai fontanelli …. (quelli semplici, non delle “casette dell'acqua”) che adornano le piazze e la pubblica viabilità, utili per dissetare i residenti ed i viandanti d'ogni sorta, che invece vengono rimossi alla chetichella (come avvenuto al Desco), oppure ai quali viene semplicemente interrotto l'approvvigionamento dell'acqua.

Ad Impruneta il caso più clamoroso è quello del fontanello all'antico pozzo in Piazza Buondelmonti, che non eroga una goccia d'acqua da oramai dal 2008, tanto che i Verdi per Impruneta l'hanno indicato quale ideale location per una surreale annuale “festa dell'arsione” (annuale perché dura da un anno all'altro!).
Ma nei giorni scorsi anche gli abitanti di San Gersolè si sono lamentati che il fontanello della loro piccola frazione, da cui dallo scorso inverno è stato interrotto l'erogazione dell'acqua (presumendolo per rischio di congelamento), risulta invece tutt'ora non … fruibile.

Proponiamo quindi di istituire anche una “giornata locale dell'acqua perduta”, da tenersi magari la settimana successiva alla giornata mondiale, per la salvaguardia delle fontanelle, storiche ma nono solo, rimaste senz'acqua.

In proposito va inoltre ricordato che a seguito di una petizione popolare promossa dai Verdi per Impruneta il Consiglio comunale di Impruneta ha recepito nel proprio Statuto comunale (Art 6, c.17) il “diritto all'acqua” riconoscendo “l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico (deliberazione del Consiglio comunale n. 91 del 30.09.2010).

Comune di Impruneta e Publiacqua si mettano quindi d'accordo e si attivino per tradurre in concreti comportamenti atti a livello locale le dichiarazioni di principio, mantenendo la fruibilità dei fontanelli pubblici.

Ma stiamo già pensando in grande, dopo la notizia riportata dalla stampa, dei due storici fontanelli dei primi del 1900 (uno dei due porta proprio l'iscrizione sul casottino, originario edificato dai marchesi Torrigiani), situati nella frazione di San Donato in Poggio (Comune di Tavarnelle), anch'essi rimasti all'asciutto.


Perché non realizzare una bel tour a tema, tipo “L'Assetata”, una passeggiata per i territori del Chianti, che conduca cittadini e turisti alla scoperta dei fontanelli storici senz'acqua? Vino consentito, offre il Comune o Publiacqua.

Verdi per Impruneta

Rassegna stampa:        Rassegna WEB:  "Impruneta e Chianti con le fontanelle a secco: proponiamo il Tour dell'Assetata!" (gazzettinodelchianti.it, 3/4/2017)




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2 febbraio 2017

TUTELA DEI “PERCORSI VERDI” E VIABILITA' VICINALE: VERDI PER IMPRUNETA CHIEDONO INTERVENTO DEL COMUNE PER TUTELARE “ANELLO DEL RINASCIMENTO” AI BOTTAI (ACCESSO AL PARCHEGGIO) E SULLA STRADA VICINALE DELLA RAVANELLA AD IMPRUNETA.

Dopo la recente inaugurazione del parcheggio dei Bottai, ad Impruneta, è necessario fornire un adeguato acceso alla frazione per chi percorre il percorso denominato “Anello del Rinascimento”: si tratta di una serie di percorsi trekking, che costituiscono un grande sistema escursionistico circumcittadino che collega i Comuni attorno a Firenze, pubblicizzato a suo tempo, tramite depliant informativi per i turisti, dalla Agenzia Provinciale per il Turismo (APT) , e tutt'oggi sul sito internet della Regione Toscana , come percorso per mountan-bike, (ma ovviamente anche per il trekking o a cavallo).
http://www.turismo.intoscana.it/site/it/itinerario/LAnello-del-Rinascimento-in-bici-sulle-colline/

Dei 16 itinerari di cui si compone l’anello escursionistico, per una percorrenza complessiva di circa 170 km , il territorio comunale di Impruneta è interessato da ben due tappe: una che scende dalle colline di Fonte Santa (nel vicino Comune di Bagno a Ripoli) arrivando fino alla piazza di Impruneta, e l’altra che da Piazza Buondelmonti e passando per Quintole, Baruffi, Le Rose ed i Bottai giunge fino a “La Certosa” per poi proseguire verso Firenze.

Ai Bottai vi si arriva percorrendo la strada vicinale di Brancolano che sbocca proprio all’interno del nel “famigerato” nuovo parcheggio della frazione, dove però l’accesso risulta “interdetto” dal cancello che è stato ricostruito a completamento dei lavori (trattandosi di una strada che non risulta tra quelle ad oggi inserite nell’elenco delle strade “vicinali ad uso pubblico” del Comune).
Sarebbe pertanto opportuno che nella recinzione contigua al cancello, che è stata installata nel corso dei lavori, fosse prevista la realizzazione di un “varco dedicato” che consenta almeno il transito pedonale, in bicicletta e a cavallo.
Passaggio che può essere approntato a pochi metri dalla vicinale di Brancolano, in prossimità del ponte sul fosso dei Reniccioli, ripristinando in tal modo la necessaria contiguità del percorso dell’Anello del Rinascimento.

L'Anello del Rinascimento costituisce una opportunità di ulteriore conoscenza del nostro territorio comunale, rivolta ad un forma di turismo sostenibile, ma che può rappresentare anche una positiva ricaduta per l’economia locale.

Sempre in materia di fruibilità del territorio risulta invece misteriosamente “caduta nel dimenticatoio” la vicenda relativa alla “Via Vicinale della Ravanella” – questa invece classificata “ad uso pubblico”.
Nell'estate del 2015 il Comune di Impruneta aveva pubblicato un avviso di richiesta di declassificazione, avvisando che decorrevano i trenta giorni di tempo per i cittadini interessati per presentare le proprie osservazioni. Con il “declassamento” infatti verrebbe eliminato il vincolo di “pubblico passaggio” su tale viabilità, per trasformarla a tutti gli effetti in viabilità ad esclusivo uso privato dei frontisti.
Le osservazioni furono presentate, ma da allora non è dato sapere che esito abbiano avuto: all'Albo pretorio non risulta infatti pubblicato alcun provvedimento finale del Comune sulla vicenda.

Da tempo Via vicinale della Ravanella era stata interdetta al pubblico passaggio per la “presenza di cancellata e recinzione sia sul lato della Ravanella sia sul lato che si congiunge al ramo della Via di Riboia (attuale Via di Nizzano)”, come è stato segnalato più volte al Comune, da parte dei cittadini e dai Verdi per Impruneta.
L'unica cosa certa è che nel silenzio del Comune, ad oggi, quel percorso dichiarato “ad uso pubblico”, resta comunque … impercorribile.

Verdi per Impruneta

Rassegna stampa: I turisti fermati da un cancello al Bottai Per i Verdi, il parcheggio ostacola il sentiero dell’Anello dei Rinascimento (inChiantisette, 10/2/2017); Niente trekking. C'è il cancello ai Bottai (La Nazione,5/2/2017)     rassegna WEB:    Verdi Impruneta, la richiesta: “un intervento del Comune per tutelare l'”Anello del Rinascimento” ai Bottai (dcfnews.it, 2/2/2017) ;"Serve un varco ai Bottai per i trekking sull'Anello del Rinascimento" (Gazzettinodelchianti.it, 2/2/2017)




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29 dicembre 2016

LA VOCE DEI VERDI PER IMPRUNETA - Annuario 2016

Con l'Annuario 2016 ripercorriamo a ritroso, i principali interventi ed iniziative dei Verdi per Impruneta nel corso dell'anno che sta per concludersi.

L'annuario è consultabile in versione sfogliabile su 

https://issuu.com/verdiimpruneta/docs/newsletter_dic2016 

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The cover of newsletter_dic2016READ Nssegna stampa:




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