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4 febbraio 2018

STOP ALLO SMOG

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29 gennaio 2018

PIANO COMUNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E LA TRASPARENZA. I VERDI PER IMPRUNETA PRESENTANO LA PROPOSTA: PIU' TRASPARENZA SU “SOCIETA' FIDUCIARIE” PER LE QUESTIONI URBANISTICHE !

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Il Comune di Impruneta, entro il 31 gennaio, deve provvedere all'aggiornamento del Piano comunale della Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza, per il triennio 2018/2020, per la quale ha avviato una “consultazione pubblica” – obbligatoria in base alla normativa nazionale - per acquisire eventuali proposte: la scadenza per la presentazione di osservazioni e proposte era prevista per il 25 gennaio.

I Verdi per Impruneta hanno inviato nei termini la propria proposta che riguarda la necessità di trasparenza nei rapporti che il Comune può avere in materia urbanistica, al fine di poter conoscere i reali proprietari interessati, nel caso che le richieste edilizie sia proposte tramite “società fiduciarie”, allo scopo di non rendere nota gli effettivi proprietari.
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L'OSSERVAZIONE PRESENTATA DAI VERDI PER IMPRUNETA:
“L'ente comunale per i procedimenti in materia urbanistica ed edilizia (Piani attuativi, Permessi a Costruire, SCIA, ecc . ) ha la necessità che i soggetti interessati (proprietari o soggetti in possesso di titolo idoneo) siano chiaramente identificabili, ciò per consentire la valutazione di casi di incompatibilità o le situazioni di conflitto di interesse, anche potenziale, nell'ambito del procedimento amministrativo.

Nel caso di soggetti partecipati o controllati da "società fiduciarie", ai fini della puntuale identificabilità si ritiene pertanto necessario prevedere puntuali criteri procedurali, che rispondano a tale finalità di pubblico interesse, da parte dell'amministrazione pubblica.

LA PROPOSTA: Si propone pertanto che sia espressamente previsto che il Comune possa stipulare accordi urbanistici e/o rilasciare permessi di costruire a società partecipate direttamente da società fiduciarie, a società in cui società fiduciarie esercitano il controllo ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile sui soci della società medesima o a società fiduciarie, solo se queste rendono nota l'identità dei fiducianti entro trenta giorni dalla richiesta formulata dall'amministrazione e comunque prima della stipula dell'accordo urbanistico e/o del rilascio del permesso di costruire.

Ciò risulta ancor più necessario nel caso dei procedimenti dei Piani Attuativi, laddove sia prevista la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria o secondaria, a valere quale scomputo parziale degli oneri di urbanizzazione, con conseguente riconducibilità di tali interventi ad "opere pubbliche" di cui alla disciplina di cui al D. Lgs 163/2006 — "Codice dei contratti pubblici", e conseguente all'obbligo di comunicazione della identità dei soggetti fiducianti, presenti nella compagine societaria dei soggetti attuatori, previsto dalla normativa vigente”.
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Questa procedura di maggior trasparenza in materia urbanistica è già applicata in altri Comuni italiani, quali quelli della provincia di Bolzano – sottolineano i Verdi per Impruneta – e sarebbe opportuno renderla obbligatoria in tutti i Comuni: per questo analoga proposta la inviamo alla Regione Toscana per proporne l'inserimento nella propria normativa urbanistica, ed all'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) presieduta da Raffaele Cantone, per una valutazione in proposito nell'ambito della missione istituzionale dell'Agenzia.

Verdi per Impruneta




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27 gennaio 2018

FERMIAMO IL CONSUMO DI SUOLO

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http://www.verdi.it/





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18 gennaio 2018

BACHECHE COMUNALI: CHI LE PAGA E … CHI NO, E NON RISPETTA NEPPURE IL REGOLAMENTO !

Il Comune di Impruneta deve verificare e far rispettare l'effettivo “uso istituzionale" delle bacheche comunali di Piazza Buondelmonti che risultano assegnate ai cinque “gruppi consiliari” rappresentati nel Consiglio comunale.

Lo chiedono i Verdi per Impruneta, riguardo alle cinque bacheche collocate sotto il palazzo comunale, in Piazza Buondelmonti: “risulta talvolta, ed anche attualmente – scrivono in un una lettera inviata al Comune - che in alcune di tali bacheche vengano collocati manifesti o altre pubblicazioni inerenti la attività dei partiti politici di riferimento (ad es. per assemblee e primarie di partito, per elezioni nazionali, ecc…), anziché essere utilizzate per informare i cittadini sulla attività istituzionale svolta dai gruppi consiliari, che sono i legittimi assegnatari delle bacheche".

" Poiché per le bacheche assegnate ai gruppi consiliari – spiegano i Verdi per Impruneta - con delibera della giunta comunale n.41/2013 è stato stabilito che “essendo destinate agli organi istituzionali, non sono soggette al pagamento del canone annuo né al versamento della cauzione”, si richiede che il loro utilizzo abbia effettive "finalità istituzionali" (attinenti cioè alla attività dei gruppi consiliari) e non debbano essere “furbamente”, quanto impropriamente, utilizzate per i partiti di riferimento”.

"Un utilizzo ancor più scorretto visto che sia i Verdi per Impruneta che le altre associazioni locali, per poter invece fruire delle altre otto bacheche comunali loro assegnate, hanno dovuto versare (ciascuno per la propria bacheca) una cauzione di 200 € e pagare il canone d’uso annuale di 100 € , mentre le bacheche attribuite ai gruppi consiliari ne sono state esentate".
Che almeno i Gruppi consiliari rispettino il regolamento d'uso approvato proprio dal Consiglio Comunale.


Con l’approssimarsi delle elezioni, sia politiche che comunali, il corretto utilizzo delle bacheche assegnate ai gruppi consiliari diverrà ancor più una pressante esigenza, si chiede pertanto che il Comune si faccia garante del corretto uso di tali bacheche, da parte dei Gruppi consiliari.
Verdi per Impruneta




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4 gennaio 2018

IL COMUNE DI FIRENZE BLOCCA IL TRASPORTO PUBBLICO DI MEZZA IMPRUNETA: PER UN MURO PERICOLANTE SULLA VIA PER POZZOLATICO CORSE CAP "VIA POZZOLATICO" DEVIATE "VIA BAGNOLO"

L'immagine può contenere: spazio all'aperto


Se non lo si vede non ci si crede: sono due giorni che "per un muro perimetrale pericolante" prima è stata "chiusa via Nuova di Pozzolatico" ed ora è stata ridotta la viabilità ad una sola corsia (con limite per i mezzi pesanti superiori a 3,5 T), in quel tratto della strada a lato del muro, che ricade nel Comune di Firenze.

Se le auto riescono a passare, non lo possono però fare i pullman della CAP che collegano Impruneta e Firenze sul versante della Via Imprunetana per Pozzolatico.

Così chi utilizza il servizio del trasporto pubblico locale per recarsi al lavoro o a scuola si deve arrangiare: le fermate delle corse che lungo il percorso servono le zone de Il Desco, Ravanella, Mezzomonte, S.Gersolè e Pozzolatico sono state "sospese" - come recita l'avviso affisso alle paline del bus - e tutte le corse "instradate via Bagnolo e Tavarnuzze", cioè trasferite sul versante opposto del territorio comunale !!

Chi ha già pagato l'abbonamento per fruire del servizio, difficile credere sarà contento della "soluzione escogitata" di potersi fare una gita alternativa in quel di Bagnolo o a Tavarnuzze.

E' assurdo che per un tratto di un "muro perimetrale" pericolante (un muro divisorio tra la strada pubblica ed una proprietà privata) posto nel Comune di Firenze si blocca il trasporto pubblico locale su metà del territorio del Comune di Impruneta !

Si provveda quanto prima a rimuovere la porzione del muro pericolante, rimpiazzandolo con soluzioni temporanee se occorre, per poi ricostruirlo.

E' inconcepibile continuare a lasciare senza il servizio di trasporto gli utenti imprunetini che in gran parte hanno anche già pagato l'abbonamento, senza poterlo utilizzare.

Verdi per Impruneta




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18 dicembre 2017

IMPRUNETA-GALLUZZO: LA CORSA CAP DEI MISTERI. “PING-PONG EPISTOLARE” TRA REGIONE, CITTÀ METROPOLITANA E GESTORE. VERDI PER IMPRUNETA SI RIVOLGONO AL DIFENSORE CIVICO REGIONALE.


E’ divenuta una sorta di “gara di ping-pong epistolare” tra Regione, Città Metropolitana e gestore del servizio ACVBus, la questione della corsa del trasporto pubblico di collegamento tra Impruneta ed il Galluzzo.

Nelle scorse settimane i Verdi per Impruneta avevano inviato una lettera ai tre soggetti, dopo che a settembre era comparso l’avviso che la corsa sulla tratta “Impruneta-Pozzolatico-Galluzzo”, indicata come di fascia 2 (cioè la fascia da 10 a 20 km, quindi con biglietto da € 2,30 e abbonamento mensile da 40 € e annuale da 265,00 €), mentre per l’analogo collegamento tra le due località, esistente sul versante opposto, “Impruneta-Bagnolo-Galluzzo” viene applicata la fascia 1 (cioè fino a 10 km, con biglietto da € 1,30 , abbonamento mensile da 33 €, ed annuale da 207 €

I Verdi per Impruneta chiedevano che il collegamento Impruneta-Galluzzo fosse considerato nel suo complesso (sia che si transiti da Pozzolatico che per Bagnolo), come percorso di fascia 1 (inferiore ai 10 km), sia perché la media fra le due alternative è comunque inferiore ai 10 km, sia perché la normativa regionale sul trasporto pubblico (legge regionale n. 42/1998, all’articolo 19-bis) prevede che “le tariffe sono calcolate secondo l’instradamento di minore lunghezza”.

In prima battuta dall’Ufficio Reclami Trasporti della Regione Toscana rispondevano che “(…) La Città Metropolitana di Firenze informa che sulla relazione Impruneta – Galluzzo devono essere applicate due tariffe distinte con le relative fasce chilometriche, via Bagnolo fascia 1 e via Pozzolatico fascia 2 (…). Rispetto all’interpretazione della L.R. 42 art. 19 bis c.6 si precisa, ad avviso dell’ente, che essendo i due instradamenti ben differenziati sia per percorrenza che per offerta di servizio, è opportuno mantenere le fasce chilometriche distinte (…)”.

I Verdi hanno replicato con una ulteriore nota (19 ottobre) contestando nel merito la risposta fornita sulla applicazione tariffaria. Ed è li che è iniziata la partita di ping-pong epistolare:

Dalla Regione rispondevano per informare (20 ottobre) di aver “necessariamente dovuto trasmettere la nota alla Città Metropolitana di Firenze, per ottenere una più specifica valutazione della tariffazione della linea” .

Autolinee Chianti Valdarno precisa (23 ottobre) che “la risposta fornita dalla Regione Toscana è stata formulata di concerto con l’Ente Città Metropolitana di Firenze e con il soggetto gestore Autolinee Chianti Valdarno”.

Dalla Città metropolita replicano (26 ottobre) che “rispetto al merito della risposta non avendo altri elementi da aggiungere, forse è necessaria una interpretazione della Regione Toscana in quanto Ente estensore della normativa”.

Poiché da allora è passato un altro mese e mezzo senza che vi sia stato un esito definitivo ed una risposta che risulti coerente con la normativa regionale – concludono i Verdi per Impruneta – abbiano inviato ieri una istanza al Difensore Civico regionale, affinché il garante intervenga per dipanare il mistero, allegando un dossier sulla vicenda e le risposte degli enti e del gestore.

Nel frattempo avvicinandosi le festività natalizie, abbiamo scritto una letterina anche a Babbo Natale, affinché porti a ciascuno dei soggetti interessati un bel regalino: un kit completo per il ping-pong (rete, due racchette e tre palline).

Verdi per Impruneta




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19 ottobre 2017

Trasporto pubblico rimane il biglietto in “fascia 2” per la corsa “Impruneta – Galluzzo” (via Pozzolatico) di Autolinee Chianti Valdarno. I Verdi per Impruneta non ci stanno e replicano: applicate la normativa oppure un po’ di … “gnegnero”

Trasporto pubblico rimane il biglietto in “fascia 2” per la corsa “Impruneta – Galluzzo” (via Pozzolatico) di Autolinee Chianti Valdarno.

I Verdi per Impruneta non ci stanno e replicano: applicate la normativa oppure un po’ di … gnegnero: la lettera inviata a Regione, Metrocittà e Gestore del trasporto.


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Numero Verde TPL Regione Toscana
numeroverdetpl@regione.toscana.it
vincenzo.ceccarelli@regione.toscana.it
riccardo.buffoni@regione.toscana.it

p.c. Autolinee Chianti Valdarno – URP
clienti.firenze@fsbusitalia.it
segreteria@capautolinee.it

Città Metropolitana di Firenze
osservatorio.trasporti@cittametropolitana.fi.it
massimiliano.pescini@cittametropolitana.fi.it

Oggetto: Applicazione fascia tariffaria per la corsa “Impruneta – Galluzzo” di Autolinee Chianti Valdarno.

Nel ricevere la risposta pervenuta tramite il Numero Verde TPL della Regione Toscana (e-mail 29/9) in merito alla nostra comunicazione relativa alla applicazione della “fascia tariffaria sulla corsa “Impruneta – Galluzzo” di Autolinee Chianti Valdarno”, ci preme ringraziare per la vostra attenzione e risposta, visto che gli altri soggetti destinatari (gestore e Città Metropolitana ), parimenti destinatari dell’istanza, hanno invece preferito non fornire un diretto riscontro a riguardo.

La nostra istanza segnalava la singolarità della applicazione tariffaria per la corsa “Impruneta – Galluzzo di ACVBus: la corsa “Impruneta-Pozzolatico-Galluzzo”, indicata come di fascia 2 (cioè la fascia da 10 a 20 km, quindi con biglietto da € 2,30 e abbonamento mensile da 40 € e annuale da 265,00 €), mentre per l’analogo collegamento tra le due località, esistente sul versante opposto, “Impruneta-Bagnolo-Galluzzo” sarebbe applicata la fascia 1 (cioè fino a 10 km, con biglietto da € 1,30 , abbonamento mensile da 33 €, ed annuale da 207 €).

Nel merito del contenuto della vostra risposta fornita non possiamo invece che ritenerci del tutto insoddisfatti, laddove riportate che avendo “preso contatti con la Città Metropolita di Firenze, ente competente nella gestione del servizio, al fine di ottenere una valutazione su quanto indicato”, …… scrivete:

“La Città Metropolitana di Firenze informa che sulla relazione Impruneta – Galluzzo devono essere applicate due tariffe distinte con le relative fasce chilometriche, via Bagnolo fascia 1 e via Pozzolatico fascia 2.
Chi acquista la fascia 2 può viaggiare indefferentemente su entrambi gli instradamenti.
Rispetto all’interpretazione della L.R. 42 art. 19 bis c.6 si precisa, ad avviso dell’ente, che essendo i due instradamenti ben differenziati sia per percorrenza che per offerta di servizio, è opportuno mantenere le fasce chilometriche distinte e dare la possibilità all’utenza interessata di usufruire di tutti i servizi nelle due tratte, acquistando il titolo di fascia maggiore, così come vale per il titolo integrato regionale”.

1) Quest’ultima affermazione risulta quantomeno un singolare eufemismo (del tipo “nel più ci sta il meno”): sostenere di voler “dare la possibilità all’utenza interessata di usufruire di tutti i servizi nelle due tratte, acquistando il titolo di fascia maggiore”, significa in realtà voler obbligare l’utente ad acquistare l’abbonamento in “fascia 2”, anche se lo utilizza solo “forse una volte su due”, a seconda se il bus (da e per Impruneta) passa prima quello via Bagnolo” (fascia 1) oppure quello “via Pozzolatico” (nella vostra “ipotetica” fascia 2).

2) Assolutamente improprio ci pare il riferimento, per analogia, ai criteri applicativi del “titolo integrato regionale”, considerato che quel titolo di viaggio di applica (come dice il nome) nel caso di utilizzo congiunto di diverse modalità di trasporto (autolinee e ferrovie) e combinato fra reti extraurbane ed urbane.
Inoltre per il “titolo integrato regionale”, è la sua specifica disciplina a prevedere che “Il viaggio deve essere effettuato sull’itinerario più breve esistente per ciascuna modalità di trasporto (autobus o ferrovia).” , con la conseguente applicazione tariffaria.
E nel caso di possibili instradamenti diversi fra due località, sono chiaramente esplicitate le casistiche per le quali il titolo integrato non si applica (es. per il collegamento Borgo S.Lorenzo-Firenze, non è consentito l’instradamento via Pontassieve; mentre è possibile via Vaglia)
Esclusione che comunque nella tratta Impruneta-Galluzzo-Firenze non è prevista da alcuna norma applicativa.

Ma nel caso oggetto della nostra istanza, non si tratta di un utilizzo del servizio ben diverso dalle modalità previste dal “sistema integrato tariffario”, in quanto si tratta, molto più semplicemente, di un collegamento che interessa un tratto parziale (da Impuneta al Galluzzo) di una corsa singola della linea Impruneta-Galluzzo-Firenze, che avviene con una sola modalità di trasporto, con un unico gestore possibile (ACV-Bus). Dove sia la riferibilità alla richiamata “integrazione”, oggettivamente sfugge alla anche alla semplice logica.

3) Sostenere poi che “che essendo i due instradamenti ben differenziati sia per percorrenza che per offerta di servizi, è opportuno mantenere le fasce chilometriche distinte” risulta ben poco coerente col fatto che la linea Impruneta – Galluzzo – Firenze è individuata con la stessa numerazione (linea 366) sia per le corse “Via Pozzolatico che per quelle “via Bagnolo”.
Trattandosi comunque di una corsa semplice, senza integrazione con altri servizi, trova pertanto piena applicazione l’art. 19 bis della LR 42/1998 laddove (al comma 6) prevede che i titoli di viaggio “sono validi per lo sposta mento a cui si riferiscono, … e le relative tariffe sono calcolate secondo l’instradamento di minore lunghezza”.

Chiediamo pertanto che il collegamento Impruneta-Galluzzo venga considerato nel suo complesso – sia che si transiti da Pozzolatico che per Bagnolo – come percorso di fascia 1 (inferiore ai 10 km), sia in applicazione della suddetta normativa regionale, sia perché comunque la media fra le due alternative è inferiore ai 10 km.

Comprendiamo che casistiche di questo genere ce ne siano ben poche, probabilmente nessun’altra, nell’ambito delle corse del trasporto pubblico dell’intera provincia, ma proprio per questo motivo l’ente pubblico ed i gestori del servizio debbono essere in grado di gestire il caso con logica e buon senso (un po’ di gnegnero), anziché nascondersi dietro dubbie interpretazioni normative.

In attesa di un riscontro, distinti saluti.

Verdi per Impruneta




permalink | inviato da ondaverde il 19/10/2017 alle 19:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


27 settembre 2017

IMPRUNETA: IL COMUNE PRENDE 5 IN URBANISTICA. LA REGIONE BOCCIA LA META’ DEI PIANI ATTUATIVI, PER MOTIVI PAESAGGISTICI.

Nell’ultima seduta del 21 settembre il Consiglio Comunale di Impruneta ha dovuto “prendere atto” del parere contrario ricevuto su due dei quattro piani attuativi che il Comune aveva adottato nei mesi scorsi, il cui iter si doveva concludere entro settembre, a seguito della fase di presentazione delle osservazioni.
La bocciatura è emersa a seguito della Conferenza dei Servizi svolta dalla Regione Toscana per verificare il rispetto delle prescrizioni della disciplina dei beni paesaggistici, contenuta nel Piano di Indirizzo Territoriale (PIT).

I due Piani Attuativi bocciati sono quello della nuova edificazione è prevista a Pozzolatico (scheda TRR02) per complessivi mq. 2.660 (7.980 metri cubi), e quella prevista ad Impruneta (scheda TRR01) per mq 1.000 (3.000 mc), lungo la Via Impruneta, all’altezza del tabernacolo della Madonna, all’entrata del paese.

Soddisfazione per l’esito per il Piano attuativo di Pozzolatico “TRR02” da parte dei Verdi per Impruneta che contestavano un’edificazione tanto invasiva nel territorio agricolo, ed avevano presentato un’osservazione evidenziando, inoltre che l’area interessata dalla edificazione prevista ricadeva nella fascia di inedificabilità del “vincolo cimiteriale” dei 200 metri dal perimetro del cimitero di Pozzolatico.

Sul secondo Piano (TRR01) il parere della Conferenza è stato diversificato: negativo sulle nuove edificazioni e positivo sul connesso intervento per la sede del rione S.Antonio (previsto però in altra zona, entro l’area del parco omonimo). Essendo i due interventi collegati nello stesso piano, non se ne farà di niente.

Cosa che invece parrebbe riuscita per la sede del rione delle Sante Marie, il cui intervento è previsto alla “terza piazza”, ma la sua realizzazione è collegata alla edificazione della scheda “TRR06 che prevede nuove residenze per mq. 1.350 (4.050 mc), sul versante di Fabbiolle, a valle di Via Vittorio Veneto.
Un diverso esito che si può spiegare col fatto che, rispetto agli altri due bocciati, questo piano attuativo non è stato sottoposto alla Conferenza dei Servizi, in quanto sull’area non risulta interessata da vincoli paesaggistici.
Vale ricordare che in fase di approvazione del Regolamento urbanistico vigente la Regione aveva richiesto di “prevederne la delocalizzazione in altro ambito per il quale occorra una definizione del margine urbano”.
Il Comune ha poi aggirato l’ostacolo provvedendo a trasferire presso la “terza piazza” i volumi connessi alle attività rionali, ma mantenendo per intero la previsione di edificazione residenziale nell’area sul versante di Fabbiolle.

Ha invece superato la prova della Conferenza dei Servizi dei Piani attutivi, quello che ad Impruneta interessa la zona lungo Via delle Fornaci (intervento TRm08) con le sue enormi cubature delle attività produttive (oltre 42.000 mc) che saranno trasformate in residenze.
Ma essendo questo il Piano attuativo più contestato, su cui si è concentrato anche il maggior numero di osservazioni da parte dei cittadini (con tanto di diffida), se alla fine dei salmi il Comune porta a casa la metà dei piani urbanistici che aveva adottato, il risultato rischia però di tradursi in una … “mezza vittoria di Pirro”.

Verdi per Impruneta




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23 settembre 2017

CORSA CAP DEI MISTERI ? I Verdi per Impruneta: “che si transiti da Pozzolatico o da Bagnolo la tariffa deve essere la stessa, quella di “fascia 1” !

Misteri delle corse del trasporto extra-urbano (Autolinee Chianti-Valdarno) che collegano Impruneta al Galluzzo (per poi proseguire verso Firenze), particolarmente usate dagli studenti che si recano alle scuole medie superiori del Galluzzo, con i vari indirizzi del Liceo Rodolico.
Nei giorni scorsi, tramite il proprio sito Internet (avviso n.119 del 15/9/2017), le Autolinee Chianti Valdarno hanno comunicato le fasce chilometriche e le corrispondenti tariffe per le corse che da Impruneta collegano le diverse località (il costo dei biglietti ed abbonamenti si basa infatti su scaglioni chilometrici progressivi di 10 km).

La cosa singolare è che nell’elenco pubblicato mentre compare la corsa “Impruneta-Pozzolatico-Galluzzo”, indicata come di fascia 2 (cioè la fascia da 10 a 20 km, quindi con biglietto da € 2,30 e abbonamento mensile da 40 € e annuale da 265,00 €), niente è invece riportato sulle tariffe per l’analogo collegamento tra le due località, esistente sul versante opposto, “Impruneta-Bagnolo-Galluzzo”.

Forse il motivo è dovuto al fatto che il percorso Impruneta-Bagnolo-Galluzzo essendo di circa 8,5 km ricadrebbe invece nella tariffe di fascia 1 (cioè fino a 10 km, con biglietto da € 1,30 e abbonamento mensile da 33 €, annuale da 207 €).
Sarebbe allora reso evidente la differenza che andare da Impruneta al Galluzzo e viceversa, comporterebbe una assurda diversa tariffazione a seconda che si transiti da Pozzolatico o da Bagnolo.

Abbiamo verificato la distanza tra il capolinea di Impruneta (in Piazza Accursio da Bagnolo) e la fermata in centro al Galluzzo (Piazza Niccolò Acciaioli), transitando da Pozzolatico, e la distanza parrebbe in realtà superare i 10 Km di appena 200 metri, facendola cadere in fascia tariffaria superiore come sostiene CAP nel suo sito web.

I Verdi per Impruneta chiedono pertanto che il collegamento Impruneta-Galluzzo venga considerato nel suo complesso (sia che si transiti da Pozzolatico che per Bagnolo), come percorso di fascia 1(inferiore ai 10 km), sia perché la media fra le due alternative è comunque inferiore ai 10 km, sia perché la normativa regionale sul trasporto pubblico (legge regionale n. 42/1998, all’articolo 10-bis) prevede che “le tariffe sono calcolate secondo l’instradamento di minore lunghezza”.

Abbiamo quindi scritto alla Regione Toscana, alla Città Metropolitana ed al gestore Autolinee Chianti Valdarno, per sollecitare sulla questione una pronta “correzione di rotta” !

Se poi, nel frattempo, magari qualcuno (!) si ricorda anche di far aggiornare gli orari ai capolinea e alle paline delle fermate sul percorso, tanto di guadagnato per tutti gli utenti, considerato che la “tempestiva pubblicazione e reperibilità degli orari in essere”, è prevista tra i “Diritti dei Clienti” (art. 5.3) della Carta dei servizi.

Verdi per Impruneta




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16 settembre 2017

POZZOLATICO: CEMENTO IN ARRIVO COL PIANO ATTUATIVO “TRR02”. I VERDI PER IMPRUNETA: L’AREA RICADE NELLA FASCIA DI “VINCOLO CIMITERIALE”.

aprile2013 stop

L’estate si conferma foriera di nuovo cemento per il territorio del Comune di Impruneta.
Stavolta a farne le spese anche le frazioni minori, come Pozzolatico, interessata dal cosiddetto Piano Attuativo TRR02”, di recente adottato dal Consiglio Comunale (voto favorevole dei consiglieri del Partito Democratico, Gruppo Misto e di Obbiettivo Comune; astenuti: Movimento 5 Stelle; assenti: Coraggio di Cambiare).

L’area su cui è prevista la nuova espansione residenziale, di circa 2 ettari, è interessata da tre vincoli di tipo paesaggistico, di cui il più importante è quello previsto dal Decreto Legislativo 42/2004 che ricomprende l’area collinare che dalla Certosa giunge fino a Pozzolatico.
Una zona vincolata per il quale il Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di piano paesaggistico (P.I.T.) della Regione Toscana prevede che i Comuni nei propri piani urbanistici provvedano a “definire strategie, misure, regola e discipline volte a evitare l’impiego di suolo non edificato al di fuori del territorio urbanizzato”.

Eppure è proprio a Pozzolatico che è prevista l’espansione edilizia dell’abitato verso la campagna, occupando terreni attualmente coltivati a vigneto ed oliveto, e dove col piano attuativo è prevista la realizzazione di 7.980 metricubi (pari a 2.660 metriquadri) di nuove residenze, per una trentina di abitazioni.

I Verdi per Impruneta che contestano un’edificazione tanto invasiva, hanno presentato una osservazione al Piano attuativo evidenziando, inoltre che l’area interessata dalla edificazione prevista con il Piano Attuativo TRR02, ricade nella fascia del “vincolo cimiteriale” dei 200 metri dal perimetro del cimitero di Pozzolatico.

La fascia di rispetto cimiteriale risulta tuttavia indicata nel Regolamento urbanistico comunale solo fino a 100 metri, il tutto sulla base di una delibera approvata dal Comune nel 1998 sulla base della previgente normativa (art. 338 del R.D. 1265/34) che però – sottolineano i Verdi per Impruneta – ha prodotto i suoi effetti legittimi solo fino alla entrata in vigore della riformulazione dell’articolo operata con la legge 166/2002.

Con la legge 166/2002, che all’art. 28 modifica l’art. 338 del R.D. 1265/34, il legislatore stabilisce la regola generale che i cimiteri devono essere collocati ad una distanza di almeno 200 metri dai centri abitati e che è vietato costruire nuovi edifici entro un raggio di 200 metri dal perimetro del cimitero.
Tale fascia di rispetto costituisce un vincolo urbanistico posto con legge dello Stato e come tale è operante indipendentemente dagli strumenti urbanistici vigenti ed eventualmente anche in contrasto con essi (Cass. Penale n.1185/2007).

Tale distanza può essere derogata in due sole ipotesi previste dalla norma: la costruzione di nuovi cimiteri o ampliamento di quelli esistenti, oppure per l’esecuzione di un’opera pubblica o attuazione di un intervento urbanistico. In merito a questa seconda ipotesi la Corte di Cassazione ha stabilito che la locuzione “attuazione di un intervento urbanistico” non può essere interpretata estensivamente fino a ricomprendervi anche l’edilizia residenziale privata (sentenza n. 8626/2009).

Pertanto dovendo oggi valutare la proposta per la realizzazione “ex novo” di una nuova edificazione residenziale a Pozzolatico (intervento TRR02) il Comune non può esimersi dall’applicare la normativa nazionale nella sua formulazione attualmente vigente, in quanto il divieto previsto dalla norma costituisce un divieto assoluto ed “ex lege” di edificabilità, tale da prevalere anche su eventuali disposizioni contrarie del piano urbanistico comunale.

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permalink | inviato da ondaverde il 16/9/2017 alle 7:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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