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2 febbraio 2017

TUTELA DEI “PERCORSI VERDI” E VIABILITA' VICINALE: VERDI PER IMPRUNETA CHIEDONO INTERVENTO DEL COMUNE PER TUTELARE “ANELLO DEL RINASCIMENTO” AI BOTTAI (ACCESSO AL PARCHEGGIO) E SULLA STRADA VICINALE DELLA RAVANELLA AD IMPRUNETA.

Dopo la recente inaugurazione del parcheggio dei Bottai, ad Impruneta, è necessario fornire un adeguato acceso alla frazione per chi percorre il percorso denominato “Anello del Rinascimento”: si tratta di una serie di percorsi trekking, che costituiscono un grande sistema escursionistico circumcittadino che collega i Comuni attorno a Firenze, pubblicizzato a suo tempo, tramite depliant informativi per i turisti, dalla Agenzia Provinciale per il Turismo (APT) , e tutt'oggi sul sito internet della Regione Toscana , come percorso per mountan-bike, (ma ovviamente anche per il trekking o a cavallo).
http://www.turismo.intoscana.it/site/it/itinerario/LAnello-del-Rinascimento-in-bici-sulle-colline/

Dei 16 itinerari di cui si compone l’anello escursionistico, per una percorrenza complessiva di circa 170 km , il territorio comunale di Impruneta è interessato da ben due tappe: una che scende dalle colline di Fonte Santa (nel vicino Comune di Bagno a Ripoli) arrivando fino alla piazza di Impruneta, e l’altra che da Piazza Buondelmonti e passando per Quintole, Baruffi, Le Rose ed i Bottai giunge fino a “La Certosa” per poi proseguire verso Firenze.

Ai Bottai vi si arriva percorrendo la strada vicinale di Brancolano che sbocca proprio all’interno del nel “famigerato” nuovo parcheggio della frazione, dove però l’accesso risulta “interdetto” dal cancello che è stato ricostruito a completamento dei lavori (trattandosi di una strada che non risulta tra quelle ad oggi inserite nell’elenco delle strade “vicinali ad uso pubblico” del Comune).
Sarebbe pertanto opportuno che nella recinzione contigua al cancello, che è stata installata nel corso dei lavori, fosse prevista la realizzazione di un “varco dedicato” che consenta almeno il transito pedonale, in bicicletta e a cavallo.
Passaggio che può essere approntato a pochi metri dalla vicinale di Brancolano, in prossimità del ponte sul fosso dei Reniccioli, ripristinando in tal modo la necessaria contiguità del percorso dell’Anello del Rinascimento.

L'Anello del Rinascimento costituisce una opportunità di ulteriore conoscenza del nostro territorio comunale, rivolta ad un forma di turismo sostenibile, ma che può rappresentare anche una positiva ricaduta per l’economia locale.

Sempre in materia di fruibilità del territorio risulta invece misteriosamente “caduta nel dimenticatoio” la vicenda relativa alla “Via Vicinale della Ravanella” – questa invece classificata “ad uso pubblico”.
Nell'estate del 2015 il Comune di Impruneta aveva pubblicato un avviso di richiesta di declassificazione, avvisando che decorrevano i trenta giorni di tempo per i cittadini interessati per presentare le proprie osservazioni. Con il “declassamento” infatti verrebbe eliminato il vincolo di “pubblico passaggio” su tale viabilità, per trasformarla a tutti gli effetti in viabilità ad esclusivo uso privato dei frontisti.
Le osservazioni furono presentate, ma da allora non è dato sapere che esito abbiano avuto: all'Albo pretorio non risulta infatti pubblicato alcun provvedimento finale del Comune sulla vicenda.

Da tempo Via vicinale della Ravanella era stata interdetta al pubblico passaggio per la “presenza di cancellata e recinzione sia sul lato della Ravanella sia sul lato che si congiunge al ramo della Via di Riboia (attuale Via di Nizzano)”, come è stato segnalato più volte al Comune, da parte dei cittadini e dai Verdi per Impruneta.
L'unica cosa certa è che nel silenzio del Comune, ad oggi, quel percorso dichiarato “ad uso pubblico”, resta comunque … impercorribile.

Verdi per Impruneta

Rassegna stampa: I turisti fermati da un cancello al Bottai Per i Verdi, il parcheggio ostacola il sentiero dell’Anello dei Rinascimento (inChiantisette, 10/2/2017); Niente trekking. C'è il cancello ai Bottai (La Nazione,5/2/2017)     rassegna WEB:    Verdi Impruneta, la richiesta: “un intervento del Comune per tutelare l'”Anello del Rinascimento” ai Bottai (dcfnews.it, 2/2/2017) ;"Serve un varco ai Bottai per i trekking sull'Anello del Rinascimento" (Gazzettinodelchianti.it, 2/2/2017)




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29 dicembre 2016

LA VOCE DEI VERDI PER IMPRUNETA - Annuario 2016

Con l'Annuario 2016 ripercorriamo a ritroso, i principali interventi ed iniziative dei Verdi per Impruneta nel corso dell'anno che sta per concludersi.

L'annuario è consultabile in versione sfogliabile su 

https://issuu.com/verdiimpruneta/docs/newsletter_dic2016 

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The cover of newsletter_dic2016READ Nssegna stampa:




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27 novembre 2016

LA VOCE DEI VERDI PER POZZOLATICO

LA VOCE DEI VERDI 

PER POZZOLATICO

a cura dei VERDI di IMPRUNETA novembre 2016


In occasione della assemblea pubblica convocata dal Comune di Impruneta nella frazione di Pozzolatico in questo mese (il 29  novembre), usciamo con una edizione locale su POZZOLATICO, in cui viene ripubblicata la documentazione delle iniziative dei VERDI per Impruneta per questa frazione, a partire dal 2013, da quando è in carica l'attuale amministrazione comunale.

Tra gli argomenti oggetto della iniziativa politica dei Verdi per Impruneta:

  • realizzazione del percorso pedonale, previsto dal regolamento Urbanistico;

  • insicurezza stradale, per gli avvallamenti presenti sulla strada provinciale;

  • previsione nuove edificazioni di abitazioni e rispetto del vincolo cimiteriale;

  • Mancato rispetto delle norme sulla “partecipazione popolare”, a seguito della nostra istanza relativa al “percorso pedonale”.

Nelle pagine che seguono sono quindi ripubblicati:

  • L'annuario di Pozzolatico (ristampa dell'edizione 2013)

  • Il dossier "Partecipazione popolare all'imprunetina: non vedo non sento non parlo". Breve guida su come farsi beffa delle modalità di partecipazione poplare previste dallo Statuto del Comune di Impruneta e negarsi pure al Difensore Civico Regionale".

Il dossier raccoglie la comunicazione intercorsa tra Verdi per Impruneta e Comune inerente la questione del percorso pedonale. Una comunicazione di fatto a senso unico, visto che dal Comune non è giunta mai alcuna nessuna risposta in proposito. Neppure quando a sollecitarla è stato, per due volte, il Difensore Civico regionale.

In particolare non possiamo che sottolineare quanto riportato nella lettera del Difensore Civico regionale riguardo alla mancata risposta dell'amministrazione comunale sulla questione (vedere in proposito l'ultima pagina del dossier).

Scorrendo le pagine si può notare che delle problematiche segnalate l'unica questione risolta sia stata quella dell'avvallamento stradale sulla strada provinciale (la famosa "dolina carsica), mentre

le altre questioni sollevate mantengono tutte la propria attualità.

Verdi per Impuneta

Link:

Annuario di Pozzolatico 2013

Dossier sulla partecipazione. Pozzolatico : il caso del percorso pedonale 


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Rassegna stampa:  ...    Rassegna WEB: Verdi: "In vista dell'assemblea pubblica a Pozzolatico... una nostra edizione speciale" (Gazzettinodelchianti.it, 28/11/2016)




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25 novembre 2016

RINNOVO DELLA TESSERA ELETTORALE. VERDI PER IMPRUNETA: " COMUNI NON POSSONO RITIRARE QUELLA ESAURITA"

Il testo della comunicazione dei Verdi per Imprueta, inviata al Comune di Impruneta,
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Comune di Impruneta
Piazza Buondelmonti, 41
IMPRUNETA

Oggetto: rinnovo tessera elettorale non più utilizzabile per esaurimento degli spazi relativi alla certificazione del voto - Non ritiro della tessera esaurita.

Ci viene segnalato che ai fini del rinnovo della tessera elettorale che risulta non più utilizzabile per l’esaurimento degli spazi relativi alla certificazione del voto, il Comune di Impruneta al rilascio della nuova tessere provveda contestualmente anche a ritirare la vecchia tessera esaurita.

Ci preme segnalare a riguardo che tale procedura, peraltro non seguita da altri Comuni dell’area, non risulta coerente con la vigente normativa, che non prevede tale ritiro da parte del Comune o l’obbligo di restituzione da parte dell’elettore, ma solo la necessaria verifica da parte dell’Ente che la tessera esibita risulti esaurita.

In proposito si richiama il contenuto della circolare del Ministero dell’Interno – Direzione Centrale dei servizi elettorali n. 39/2012, con la quale viene chiarito che:

“per quanto riguarda la sostituzione della tessera elettorale da parte del comune di iscrizione nelle liste elettorali ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 8 settembre 2000, n. 299 - il comune interessato può ritirare la vecchia tessera contestualmente al rilascio di un nuovo documento solo nei casi specifici di trasferimento di residenza di un elettore da un comune all’altro (comma 1), di perdita del diritto di voto (comma 3) e di deterioramento del documento (comma 5).

Viceversa, per la diversa fattispecie disciplinata dal comma 7 del medesimo articolo- relativa al rinnovo della tessera elettorale personale (su domanda dell’interessato) allorché essa non risulti più utilizzabile per l’esaurimento degli spazi relativi alla certificazione del voto - si precisa che, in assenza di un’espressa disposizione di legge che ne preveda espressamente la restituzione, il comune non deve provvedere al ritiro della tessera, ma, ai fini del rinnovo, limitarsi solo a verificare che i predetti spazi siano esauriti”

La stessa circolare ricorda che in tal senso si è espresso anche il Garante per la protezione dei dati personali (newsletter n. 362/2012 – visualizzabile alla pagina web http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1924163.

L'Autorità ha riconosciuto infatti che la procedura di ritirare la tessera esaurita non trova alcun fondamento nella normativa in materia, ma soprattutto - ha sottolineato - "va sempre tenuto presente che la tessera, riportando l'annotazione della partecipazione al voto è in grado di rivelare il comportamento elettorale di una persona, e in alcuni casi anche il suo orientamento politico. Nel caso dei referendum, ad esempio, la partecipazione o l'astensione alla consultazione possono essere indicative della condivisione o meno del progetto dello schieramento politico che lo ha proposto".

Certi della Vostra attenzione, distinti saluti,

Verdi per Impruneta



ULTIM'ORA - aggiornamento 26/11/2016: Il Comune di Impruneta a seguito della nostra comunicazione ha riconosciuto corretto quanto da noi segnalato, ed ha risposto che “abbiamo verificato la questione sollevata, pertanto possiamo confermare quanto riportato nel messaggio. Si è quindi provveduto ad informare il personale del Comune addetto alla consegna, ristampa delle tessere elettorali.”
Quindi per il rilascio della nuova tessera elettorale gli uffici comunali dovranno solo verificare che risulti esaurita quella già in possesso, che poi non deve essere ritirata, ma comunque restituita al cittadino elettore.




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6 ottobre 2016

REFERENDUM COSTITUZIONALE” DEL 4 DICEMBRE 2016: A IMPRUNETA ANCHE LE BACHECHE COMUNALI ENTRANO NEL DIBATTITO.

Si avvicina la scadenza del voto del Referendum sulla riforma Costituzionale, del prossimo 4 dicembre, e ad Impruneta anche le bacheche comunali entrano a far parte del dibattito politico.
Lo evidenziano i Verdi per Impruneta, dopo che nei giorni scorsi hanno ricevuto dal Comune, un avviso avente per oggetto ”Referendum popolare confermativo del 4 dicembre 2016 – norme di propaganda elettorale”, che riguarda le modalità di utilizzo delle bacheche comunali, assegnate (a pagamento) ad associazioni e comitati.

I Verdi per Impruneta hanno prontamente inviato in proposito una comunicazione al Comune di Impruneta:
“rileviamo che la suddetta comunicazione risulta un po' generica laddove riporta che: “Nel rispetto delle norme riguardanti la propaganda elettorale, si ricorda che in questo periodo le affissioni di propaganda elettorale sono da effettuarsi esclusivamente nelle postazioni previste all'uopo distribuite sul territorio comunale.
Si ricorda quindi che la bacheca assegnatavi non deve esporre alcun manifesto di chiara propaganda elettorale e che tali spazi devono essere utilizzati solo per effettuare della informazione e/o comunicazione”

In proposito – precisano i Verdi per Impruneta - intendiamo pertanto precisare quanto segue:
“In merito alla attività di propaganda elettorale relativa al Referendum Costituzionale del 4 dicembre prossimo, è nostro obbligo, attenersi a quanto previsto dalla Legge 4 aprile 1956 n. 212.
Tale normativa stabilisce che le affissioni di propaganda elettorale sono ammesse esclusivamente negli spazi appositamente destinati, a decorrere dal 30° giorno antecedente la data della votazione (cioè il 4 novembre 2016).
Pertanto “in questo periodo” e fino al 3 novembre 2016, non risultano previste ulteriori limitazioni alla pubblicazione/affissioni di stampati inerenti la materia oggetto del Referendum Costituzionale”.

La predetta norma prevede altresì che dal 30° giorno antecedente la data della votazione “è consentita l’esposizione di quotidiani e periodici nelle apposite vetrinette o bacheche appartenenti ai partiti, purché esistenti prima della data di pubblicazione dei decreti di convocazione dei comizi” (casistica cui è riconducibile la bacheca assegnataci in Piazza Buondelmonti).
Pertanto dal 4/11/2016, nelle bacheche comunali assegnate potranno essere affissi quotidiani/periodici, ancorché riportanti articoli riferiti alla materia oggetto del referendum.
La presente comunicazione viene pertanto inviata al fine di evitare successive “discussioni” e contestazioni sulla applicazione della normativa in oggetto.

Diversamente da quanto sopra il divieto di utilizzare le bacheche assegnate per pubblicazioni di materiali di propaganda elettorale, risulta invece già vigente “in questo periodo” (ma anche da prima) per le bacheche comunali assegnate (ad Impruneta e Tavarnuzze) ai partito politici presenti in Consiglio Comunali (cosiddetti “gruppi consiliari”).

Ciò in quanto, diversamente dalle associazioni/comitati/gruppi che per l'utilizzo delle bacheca comunale assegnata pagano un canone annuale di utilizzo di cento euro, i suddetti “gruppi consiliari” beneficiano invece dell'uso delle bacheche “a titolo gratuito”, ma a condizione che il loro utilizzo sia finalizzato alla informazione sulla loro “attività istituzionale” (finalità questa che non pare riconducibile a quella del referendum nazionale sulla riforma costituzionale).

In proposito confidiamo che il Comune vorrà effettuare le necessarie verifiche delle richiamate limitazioni dell'uso delle bacheche nel periodo elettorale-referendario, anche su quelle destinate in beneficio ai gruppi consiliari”.


Verdi per Impruneta


Rassegna stampa:          Rassegna WEB: Verdi Impruneta: “Referendum Costituzionale, a Impruneta anche le bacheche comunali entrano nel dibattito” (dcf.it, 7/10/2016);  Referendum, le bacheche comunali entrano a far parte del dibattito (gazzettinodelchianti.it, 9/10/2016)





permalink | inviato da ondaverde il 6/10/2016 alle 21:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


6 settembre 2016

"CASE POPOLARI" , TRA BUFALE E FAVOLE ESTIVE: AD IMPRUNETA E' PARTITA LA GARA … A CHI LA SPARA PIU' GROSSA.

In questi giorni di calura estiva un "gran fermento di idee" nel mondo politico imprunetino sul tema delle “case popolari”, su cui, magari con la speranza di trovare un po' di consenso popolare, è partita una sorta di gara … a chi la spara più grossa.
Peccato che poi andando a vedere da vicino le carte e le normative, di tutto ciò ne resti soltanto un po' di ... nebbia estiva.


Il tutto gira attorno al Regolamento per l'assegnazione in affitto di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), approvato lo scorso dicembre dal Consiglio comunale, sulla base del testo concordato tra i Comuni dell'area fiorentina.

Prima è partita la “bufala” secondo in base al regolamento di Impruneta sarebbe possibile dichiarare di "non possedere immobili in Italia o all'estero" (che è un requisito per poter presentare domanda), con semplice autodichiarazione anche da parte di cittadini “non dell'Unione Europea”, mentre nel bando di altri Comuni (viene citato il caso di Arezzo) sarebbe richiesta idonea certificazione che lo attesti.

E' bene sapere invece che, secondo la normativa vigente, DPR 445/2000, la possibilità di "autocertificazione" di stati o condizioni personali (quali il possesso di immobili) “si applica solo ai cittadini Italiani e della Unione Europea” (art. 3 comma 1 ).
Diversamente (art 3, comma 2) " I cittadini di Stati non appartenenti all'Unione, possono utilizzare le autodichiarazioni "limitatamente agli stati, alle qualità personali e ai fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani". Ovvero possono autodichiarare solo che non hanno altri immobili in Italia (perché ciò è direttamente certificabile da soggetti pubblici italiani (ovvero il Catasto), mentre per quanto riguarda l'estero tali fatti debbono essere comunque “documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall'autorità consolare italiana” (art.3 comma 4).

In sostanza i casi e le condizioni per la autocertificazione sono previsti dalla legge nazionale, che si applica allo stesso modo in tutti i Comuni italiani. Infatti la possibilità di autocertificazione è prevista anche nel regolamento vigente nei comuni aretini (proprio come per Impruneta), che poi quando hanno pubblicato il bando hanno semplicemente specificato le modalità di applicazione, che sono quelle già previste dal DPR 445/2000 in tutta Italia
Non vi è pertanto alcuna necessità di modificare il Regolamento di Impruneta. I cittadini non facenti parte della Unione Europea debbono comunque già presentare idonea certificazione per documentare il mancato possesso di immobili all'estero.

Ovviamente poi è necessario fare (eccome), in tutti i casi, anche i necessari controlli da parte del Comune sulle autodichiarazioni, considerato che comunque “chiunque rilascia dichiarazioni mendaci (…) è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia (art 76).

A seguire poi è arrivata la favola del “modello Arezzo equo e giusto” da seguire, dove viene narrato che nel bando comunale per la assegnazione delle case popolari sarebbero stati introdotti dei punteggi specifici nel bando, per scelta politica di quel Comune (es. la residenza o un’attività lavorativa stabile o principale da almeno 5 anni sul territorio regionale; punteggi aggiuntivi per residente nel territorio comunale da almeno 10 anni (2 punti) o per presenza da più tempo nelle graduatorie (0,5 punti per anno).

E' bene sapere invece che questi criteri sono già presenti anche nel Regolamento di Impruneta, non per sua scelta o merito, ma semplicemente perché tutte le condizioni di accesso ed i criteri per l’attribuzione dei punteggi sono stabiliti dalla normativa regionale di riferimenti( LR 96/1996, recentemente modificata con LR 41/2015), e quindi sono gli stessi per tutti i Comuni della Toscana (Arezzo come Impruneta).
I Comuni non aggiungono niente, debbono semplicemente applicare quella normativa!
Ed infatti il regolamento approvato ad Impruneta per la redazione delle graduatorie semplicemente richiama le priorità già previste della LR 96/1996. (“allegato B” - “Condizioni per l'attribuzione dei punteggi). E non potrebbe essere diversamente (non esiste quindi nessun modello da seguire).

I Comuni hanno la facoltà di stabilire, nel limite massimo del 40%, le quote di alloggi da riservare a specifiche condizioni familiari o di disagio (anziani ultrasessantacinquenni, giovani coppie, nuclei con invalido grave, ecc …).
Ma anche questo si applica ad Impruneta e nei comuni fiorentini, come in quelli aretini, per il semplice fatto che è già stabilito dalla legge regionale (art. 13, comma 11).

Questi sono i fatti che risultano dalle carte (leggi, regolamenti, bandi), tutto il resto ... è fuffa.

Se poi vogliamo parlare di maggior trasparenza delle procedure, un intervento potrebbe essere fatto sui controlli dei requisiti autodichiarati, per tutti i beneficiari delle assegnazioni.

Il Regolamento prevede (art.4) che “Ogni Comune dovrà attivare un controllo a campione su almeno il 5% delle domande presentate per la formazione della graduatoria e di almeno il 10% delle domande per le quali viene programmata l’attivazione del procedimento di assegnazione”.
In proposito, almeno quando si attiva la effettiva assegnazione dell'appartamento, parrebbe opportuno che il controllo venga effettuato per tutti gli assegnatari (100% del campione).
Analogamente dovrebbe essere fissata una quota significativa di controlli successivi alla assegnazione degli alloggi, sul mantenimento dei requisiti (cosa che invece non è indicata nel Regolamento locale).

Tutto ciò a garanzia sia dei nuclei familiari che hanno partecipato al bando per ottenere la assegnazione, sia della collettività tutta, considerato che gli alloggi di edilizia residenziale popolare, sono comunque realizzati grazie a soldi pubblici, di tutti i contribuenti.

Verdi per Impruneta

Rassegna stampa:         Rassegna WEB:    Verdi Impruneta: “Case popolari, tra bufale e favole estive è partita la gara…a chi la spara più grossa” (dcfnews.it, 7/9/2016);   "Case popolari e assegnazioni: bufale e gara a chi la spara più grossa" (Gazzettinodelchianti.it, 7/9/2016);  Case Popolari, Verdi: "Tutti sparano bufale" (gonews.it, 7/9/2016)




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4 agosto 2016

AL VIA LA “FESTA dell’ARSIONE” ALL’IMPRUNETA, ARRICCHIAMOLA CON …“ACQUAMON GO!”

Col mese di agosto all'Impruneta prende il via l’ennesima edizione annuale della“Festa dell'arsione”. Confermata la location d’eccezione: il fontanello al pozzo di Piazza Buondelmonti.
L’ingegnosa pensata promozionale – ricordano Verdi per Impruneta - è che l’evento non si tiene solo una volta all’anno, ma “dura proprio tutto l’anno”, da un agosto all’altro. Si da infatti il caso che è dal 2008 il fontanello del pozzo nella piazza Buondelmonti non disseta più nessuno, semplicemente perché è stata chiusa la tubazione dell’acquedotto che lo alimentava.

L’edizione di quest’anno – propongono ironicamente i Verdi per Impruneta – potrebbe inoltre essere arricchita col lancio di un videogioco sul tema della festa: “ACQUAMON GO!”
ACQUAMON GO!” è un nuovo videogioco di tipo free-toplay basato su realtà aumentata geolocalizzatat con GPS, ed è compatibile con tutti i cellulari dotati di “cattura immagini”.
Partendo dalla base, al pozzo in Piazza Buondelmonti, ogni giocatore dovrà scovare e catturare l'immagine delle “perdite di acqua selvagge” (ovvero ancora non segnalate) presenti sul territorio comunale, o affrontare in duello quelle già segnalate da Publiacqua con l'apposito simbolo rosso; in tal caso si “cattura la perdita” se viene poi riparata entro tre giorni, altrimenti la perdita resta ... libera.
È possibile inoltre ottenere anche “Acqua-ball” (cosidetta “acqua con le bolle”), ma solo conquistando le chiavette del gioco, da usare all'interno delle “casette dell'acqua”, in Piazza Accursio a Impruneta ed in Via della Repubblica a Tavarnuzze.

Alla richiesta dei Verdi per Impruneta di riattivare quel fontanello il Comune, in passato, aveva ha risposto che la disattivazione del fontanello in Piazza Buondelmonti era avvenuta a seguito di rotture sulla rete idrica che “hanno consigliato la chiusura della tubazione per evitare sprechi d’acqua e costi di ricostruzione”.
La chiusura sarebbe avvenuta durante la gestione dei fontanelli da parte di Publiacqua – secondo la risposta dell’allora assessore competente – mentre dal 2008 il loro controllo è passato direttamente al Comune. Non che col passaggio di competenze la differenza si sia notata molto, giacchè comunque il fontanello era e continua a rimanere a secco. Non sarebbe quindi giunta l'ora (o meglio l'anno) per concordare con Publiacqua gli interventi necessari a riattivarlo?

Gli abitanti dell’Impruneta lo sanno che da anni il fontanello è in quelle condizioni, e oramai hanno rinunciato ad tentar d’aprirne il rubinetto, certi di restare comunque con la sete.

Gli ignari “partecipanti della festa” di passaggio – turisti, ciclisti, visitatori delle molteplici manifestazioni che si svolgono nella piazza – si sottopongono invece a loro insaputa al “rito del viandante assetato”. Convinti, infatti, che da quel fontanello si possa pur bere ci mettono un po’ di tempo per provare ad azionare il pomello che li dovrebbe dissetare, ruotandolo prima tre volte sia a destra che a sinistra, per poi magari provare pure a tirarlo; facendo poi tre o quattro giri intorno al pozzo per cercare magari un’altra cannella, per andarsene infine, scuotendo la testa, sconsolati e riarsi, in direzione del bar più vicino.

Riuscirà il Comune a riattivare l’acqua al fontanello del pozzo in piazza Buondelmonti almeno prima della prossima Festa dell’Uva? In alternativa potrebbe quantomeno farne una attrazione di richiamo turistico facendo credere che si tratta di una innovazione tecnologica: un fontanello a “risparmio idrico totale”.
Nel frattempo buona nuova “festa dell’arsione” a tutti.


Rassegna stampa:  Fontana ferma da 8 anni, i Verdi lanciano la festa dell'Arsione (La Nazione 9/8/2016);  Fontanello ancora a secco, torna la «Festa dell’Arsione». I Verdi per Impruneta chiedono la riapertura dell’acqua in piazza Buondelmonti, chiusa dal 2008 (ChiantiSette, 12/8/2016)    Rassegna WEB:  "Al via la Festa dell'Arsione di Impruneta. Arricchiamolo con... Acquamon Go!" (gazzettinodelchianti.it, 4/8/2016);  Verdi per Impruneta: AL VIA LA “FESTA dell’ARSIONE” (dcfnews.it, 4/8/2016); I 'Verdi Per Impruneta' lanciano il gioco Acquamon Go! (LaNazione.it, 4/8/2016)




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1 luglio 2016

COMUNE DI IMPRUNETA: RISOLTO L’ENIGMA DEL PREMIO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Dal sito web comunale è stata diffusa la notizia che il Comune di Impruneta è stato “premiato da Legambiente e dall’associazione Comuni Ricicloni per la raccolta differenziata”.
La nota, tuttavia, non riporta ulteriori informazioni sul tipo di premio, la posizione in graduatoria, le quantità o le percentuali di raccolta, ecc…: un piccolo … mistero.

Consultando il sito ufficiale dell’iniziativa www.ricicloni.it non si hanno maggiori notizie in merito, anzi nella sezione “classifiche di Comuni ricicloni 2016”, il Comune di Impruneta non risulta proprio (non compare tra i 14 Comuni ricicloni della graduatoria della Regione Toscana).

Poi scorrendo i criteri stabiliti da Legambiente per entrare nelle graduatorie dei comuni che gestiscono in modo sostenibile i propri rifiuti, si inizia lentamente a dipanare l’enigma.
Le “classifiche dei Comuni ricicloni 2016” comprendono infatti solo “Comuni che hanno partecipato al concorso e che risultano con una percentuale di raccolta differenziata uguale o superiore al 65% (che è il minimo previsto dalla normativa), oltre ad avere una produzione procapite inferiore o uguale ai 75 Kg/anno/abitante di rifiuto indifferenziato” (data dalla somma del secco residuo e dalla quota non recuperata dei rifiuti ingombranti). Le classifiche sono stilate proprio in base a questo secondo parametro.
Quindi Impruneta non vi si trova per questo motivo. Infatti in base ai dati 2015 (su cui si basa il concorso) Impruneta rispetta il primo criterio richiesto, ma la quantità procapite di rifiuto indifferenziato risulta ancora troppo elevata (circa 130 kg/anno per abitante).

Peraltro nei tabulati riepilogativi pubblicati nel dossier di Legambiente, che elenca i Comuni partecipanti al concorso, a Impruneta risulta attribuita una raccolta differenziata (RD) pari al 68% (v. link dossier ). Ciò in quanto Legambiente determina la percentuale di raccolta differenziata, diversamente dal metodo di calcolo della Regione Toscana per le sue certificazioni.
La Regione Toscana infatti, dal totale dei rifiuti indifferenziati decurta il 6% forfettario (stimato derivare dallo spazzamento stradale), per cui l’incidenza della RD aumenta, e poi attribuisce dei punti percentuali aggiuntivi per la presenza di raccolta degli inerti e per il compostaggio domestico svolto dai cittadini. In tal modo il dato della RD 2015 (ancora in corso di certificazione regionale) può raggiungere il 75% per Impruneta (v. tabella).

Ed è proprio nel dossier che finalmente troviamo la soluzione all’arcano: a pagina 23 si scopre che nell’ambito dell’iniziativa, Impruneta ha ottenuto il “premio rilegno”, assegnato dal Consorzio RILEGNO per la miglior raccolta degli imballaggi di legno e degli ingombranti a matrice lignea; in pratica i vecchi mobili che sono raccolti a domicilio da Quadrifoglio o che i cittadini conferiscono direttamente alla stazione ecologica. “Nel 2015 Impruneta ha garantito la raccolta differenziata di 234 tonnellate di rifiuti legnosi; con una raccolta pro capite che si attesta a oltre 16 kg”, si legge nella menzione del Consorzio che si occupa del recupero e riciclaggio di questi materiali.

E’ quindi questo, immaginiamo, il premio cui si riferisce il comunicato diramato dal Comune.
A voler essere magnanimi di può dire che vi sia stato un “eccesso nella sintesi dell’informazione”. Certo il Comune avrebbe potuta raccontarla meglio la notizia: per come presentata pareva che Impruneta fosse nelle classifiche dei Comuni Ricicloni.

Auspichiamo quindi che la progressiva estensione del sistema di raccolta differenziata “porta a porta”, anche a zone del territorio finora servite con raccolta tradizionale, possa contribuire utilmente alla riduzione ulteriore dei rifiuti indifferenziati, consentendo così ad Impruneta di poter accedere il prossimo anno all’olimpo dei comuni più virtuosi nella raccolta differenziata, rientrando a pieno nei criteri per poter ottenere il riconoscimento dei “comuni ricicloni”.

Verdi per Impruneta


Rassegna stampa:
       Rassegna WEB:   Verdi Impruneta: risolto l’enigma del premio per la raccolta differenziata! (www.dcfnews.it, 1/7/2016);  L’intervento dei Verdi: “Risolto l’enigma del premio per la raccolta differenziata” (gonews.it n 1/7/2016);   I Verdi per Impruneta: "Comune Riciclone...? Macchè! Ecco la verità". (gazzettinodelchianti.it, 4/7/2016)




permalink | inviato da ondaverde il 1/7/2016 alle 7:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


9 giugno 2016

SPRINT FINALE PER LA RACCOLTA FIRME PER I DUE REFERENDUM SULLA LEGGE ELETTORALE (IL COSIDDETTO “ITALICUM”)

SI PUO’ FIRMARE ANCHE PRESSO IL COMUNE DI IMPRUNETA.
FINO A VENERDI 17 GIUGNO


Ultimi giorni per poter firmare per le due richiesta di referendum abrogativo parziale sulla legge elettorale, il cosiddetto “Italicum”, che si pone l’obiettivo di:

Cancellare i capolista bloccati e le loro candidature plurime (fino a dieci collegi)
, eliminando il monopolio delle segreterie di partito nella designazione dall’alto della maggioranza dei deputati. Per restituire ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti alla Camera dei Deputati.

l’abolizione del meccanismo del ‘premio’, che assegna di fatto la maggioranza assoluta (55% dei seggi) alla lista (cioè al partito) che ottiene il 40% dei voti, e del ‘ballottaggio’, che amplifica gli effetti negativi del ‘premio’, assegnandolo alla lista che, pur non avendo ottenuto nemmeno il 40%, vince il secondo turno indipendentemente dal numero dei votanti. Si potrebbe così assegnare un potere assolutamente sproporzionato a un partito che avesse ottenuto meno del 25% (per esempio) dei consensi. Il quesito è volto a ristabilire l’eguaglianza dei cittadini nell’esercizio del diritto di voto e ad assicurare il carattere rappresentativo della assemblea parlamentare.

Per agevolare quanti vogliono contribuire al raggiungimento delle firme necessarie, abbiamo provveduto a depositare la modulistica anche in Comune, dove quindi si potrà firmare per i due referendum, muniti di documento di identità, presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Impruneta a:

IMPRUNETA: la mattina di lunedì martedì, giovedì, venerdì (ore 8:30-13)
e il giovedì pomeriggio (ore 15:30-18)

TAVARNUZZE: mercoledì ore 8:30-13

SI PUO’ FIRMARE FINO A VENERDI’ 17 GIUGNO


Verdi per Impruneta




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4 giugno 2016

IMPRUNETA: GIUNTA COMUNALE SENZA PLENUM

La Giunta di Impruneta è rimasta senza “plenum”.

L’ipotesi circolava da giorni, assieme alle voci su di un possibile “rimpasto”, ma adesso è certo,

l’assessore Buccioni non fa più parte della giunta comunale imprunetina: lo si deduce dal verbale di una delibera della Giunta comunale approvata nella seduta del 31 maggio e pubblicato sull’Albo pretorio comunale.

Dall’appello alla seduta risultano infatti presenti il sindaco e quattro assessori, mentre il nominativo di Buccioni non risulta tra gli assenti, ma proprio non viene indicato.

L’effetto immediato è che adesso la Giunta è priva del cosiddetto plenum, previsto dallo Statuto Comunale.

L’art. 47 del Testo nico degli Enti Locali (D.Lgs 267/2000) prevede infatti che la giunta comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero di assessori fissato dallo Statuto, nel rispetto del massimo previsto dalla legge. La stessa norma precisa che che gli statuti comunali “possono fissare il numero degli assessori ovvero il numero massimo degli stessi”

Lo Statuto del Comune di Impruneta, come modificato nel 2010, prevede (art.54) che “La Giunta è composta dal Sindaco, che la presiede e dal numero massimo di assessori previsto dalla Legge"
. ovvero “un terzo, arrotondato aritmeticamente, del numero dei consiglieri comunali”: cioè 5 assessori nel caso di Impruneta.

In pratica con quella semplice “preposizione articolata” (“dal”), infilata nell’articolo dello Statuto il numero degli assessori nominabili in Giunta risulta essere stato “blindato” a cinque, e non uno di meno, come invece avrebbe consentito una formulazione del tipo “fino al numero massimo di …”.

Il legislatore ha infatti legittimato la possibilità per i Comuni di prevedere un numero “fisso” ovvero “flessibile” di assessorio (senza fissare un minimo ma stabilendo un massimo). La norma dello Statuto che stabilisce il numero dei componenti la Giunta diviene quindi vincolante per l’ente, e può essere derogato solo con un modifica dello Statuto stesso.

Adesso quindi le voci di “rimpasto” divengono una necessità immediata, in quanto l’aver previsto nello Statuto una composizione numerica “rigida” degli assessori, obbliga il Comune alla tempestiva ricostituzione del plenum della Giunta.

Nella primavera del 2010 segnalammo pubblicamente che aver stabilito un numero blindato di assessori nello Statuto non era un buona idea. Allora restammo inascoltati, oggi però è proprio quello Statuto a dover essere rispettato.

Verdi per Impruneta

Rassegna stampa:
“Buccioni lascia la Giunta. Ma nessuno lo comunica. Un rimpasto tra i veleni. L’affondo dei Verdi” (La Nazione, 4/6/2016); Rassegna WEB: “Francesca Buccioni non è più in giunta. Adesso il rimpasto è obbligato” (gazzettinodelchianti, 3/6/2016) ; VERDI: La Giunta di Impruneta è rimasta senza “plenum” (Dai Colli Fiorentini, 2/6/2016)




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