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16 giugno 2018

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: AUMENTI DELLE TARIFFE DAL 1° LUGLIO. I VERDI PER IMPRUNETA: PERCHE’ VENGONO PENALIZZATI GLI ABBONAMENTI DEL TRASPORTO EXTRA-URBANO ?


“Dal 1° luglio aumenteranno le tariffe del trasporto locale, ma – chiedono i Verdi per Impruneta – perché gli abbonamenti del trasporto extra-urbano saranno fortemente penalizzanti ?”.

Come noto gli aumenti che scatteranno dal 1° luglio, scaturiscono dall’avvio della cosiddetta ‘comunità tariffaria regionale’, con tariffe omogenee in tutta la regione, previste nel ‘contratto ponte’ sottoscritto tra la Regione Toscana e One S.C.A.R.L., la società che raccoglie gli attuali 14 gestori dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana.
Il tutto in attesa dell’esito della guerra di ricorsi scaturita dall’assegnazione della gara a lotto unico regionale, la cui definitiva assegnazione non è prevista prima di un paio di anni.

Dal 1° luglio quindi l’effetto immediato sarà che per le corse del “trasposto urbano” il costo del biglietto urbano (es. quello che collega Tavarnuzze e Firenze) aumenterà da 1,20 a 1,50 euro per la corsa ATAF.
Tuttavia è previsto rimangano invariati i costi per gli abbonamenti del trasporto urbano (corse ATAF), sia mensile che annuale.

Ben diversa sarà la situazione per le corse del “trasporto extra-urbano” che interessano le altre frazioni del Comune di Impruneta, per le quali il biglietto a “corsa semplice”aumenterà da € 2,30 a 2,50, per la corsa di “fascia 2” (quella fino a 20 km, che collega Impruneta con Firenze).
Ma per le corse extra-urbane l’aumento tariffario interesserà anche gli abbonamenti, es. sempre per la “fascia 2” l’abbonamento mensile sale a € 46,50, quello trimestrale a € 126 e l’annuale a € 442.
Un incremento quindi crescente, che per il mensile sale da 40 a 46,5 € (+16%), per il trimestrale sale da 100 a 126 € (+26%) e per quello annuale da 342 a 442 €, pari al 29,2% di aumento!

Perché – chiedono i Verdi per Impruneta – gli utenti del “trasporto extra-urbano”, ed in particolare quelli con abbonamento, che sono gli utenti che lo utilizzano con maggior frequenza, dal 1° luglio saranno penalizzati rispetto al “trasporto urbano”, dove invece gli abbonamenti invece restano invariati?

Ad oggi quindi l”unica opportunità di alleviare un po’ gli aumenti sarà per gli studenti (che avranno un incremento minore) o quella della dichiarazione ISEE, per coloro che hanno un indicatore familiare inferiore a 36.151 € (con acquisto di abbonamenti a costo inferiore rispetto a quello generale); ma la condizione varia comunque in base alla “fascia chilometrica ed alla tipologia di abbonamento. Oppure utilizzare la possibilità, prevista dalla legge finanziaria, di portare in detrazione una parte del costo dell’abbonamento nella dichiarazione dei redditi (per il 19%, ma solo per la parte di spesa massima detraibile fino a 250 €, cioè pari a 47,5 € ).

Resta il fatto che ad essere maggiormente penalizzati dalle nuove tariffe del 1°luglio saranno gli abbonati “più fedeli” del trasporto pubblico locale extra-urbano.

VERDI per IMPRUNETA

————————————————————
LINK Carta dei Servizi 2018 : http://www.acvbus.it/cartaservizi/CDS%20Chianti-Web.pdf




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19 maggio 2018

SCEGLI IL 2x1000 AI VERDI




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2 aprile 2018

PASQUETTA “L’OVO NON RUZZOLA IN BIFONICA” VIA BIFONICA ANCORA COL “DIVIETO DI PASSAGGIO”

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“In Bifonica l’ovo non ruzzola ancora” – dichiarano i Verdi per Impruneta proprio nella ricorrenza di pasquetta – rilevando come a distanza di anni dalla loro segnalazione sulla presenza di cartelli sulla Via Bifonica, che sconsigliano il passaggio, nonostante che quel percorso sia dichiarato “ad uso pubblico”.

In passato infatti il lunedì di Pasqua era l’occasione per una passeggiata appena fuori paese per andare “a ruzzolare l’ovo in Bifonica” nel giorno di pasquetta.

Da anni invece chi voglia percorrere la stradella che porta in Bifonica (amena valle tra Bagnolo e Le Terme), da cui la via prende il nome, per proseguire fino all’ex romitorio, subito dopo Villa Bifonica, quando la strada diventa oramai campereccia, si imbatte in una catena la attraversa per tutta la sua larghezza ed un cartello penzolante che avverte “proprietà privata”.

Un avviso che pare decisamente sconsigliarne il transito, quand’anche solo pedonale.

Come è possibile tutto ciò – chiedono i Verdi per Impruneta – visto che la “Strada vicinale di Bifonica” risulta essere inserita nell’elenco delle strade “ad uso pubblico” fin dai tempi del Comune del Galluzzo e riconfermata con tale finalità anche nella “ricognizione tipologica” che il Comune di Impruneta ha redatto alcuni anni fa?

La fitta rete di viabilità minore (sia comunale che vicinale ad uso pubblico) che percorre il nostro territorio rappresenta un importante patrimonio della nostra comunità, la cui salvaguardia e conservazione è di fondamentale importanza per la realizzazione di una rete di “percorsi verdi” nel territorio comunale, recuperandoli in taluni casi anche da situazioni di degrado o da improprie limitazioni al pubblico passaggio.

Proprio per “salvare le strade di tutti” – concludono i Verdi per Impruneta – riteniamo che il l’amministrazione comunale non debba limitarsi a disegnare questa viabilità minore sulle cartine, ma debba soprattutto attuare le necessarie azioni di tutela, al fine di garantirne la fruibilità da parte della comunità.

A seguito dei solleciti dei Verdi per Impruneta, ad ogni ricorrenza di pasquetta, quest’anno intanto è stato rimosso un altro cartello in marmo col “divieto di accesso” alla via Bifonica che era posto all’inizio della strada, che diparte dietro la chiesetta di Bagnolo. Ne resta oggi solo una sorta di “scheletro artistico”… quasi fosse la valigia di Folon, con vista sulla vallata.

Chissà se a forza di ripetere, entro la prossima pasquetta Via di Bifonica potrà tornare ad essere finalmente libera .

Verdi per Impruneta

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19 marzo 2018

LAVORI DI RIPAVIMENTAZIONE DI PIAZZA BUONDELMONTI: DOPO DIECI ANNI DI “BOCCASCIUTTA” È L’OCCASIONE PER RESTITUIRE L’ACQUA AL FONTANELLO DEL POZZO IN PIAZZA.


E’ dal 2008 che al fontanello del pozzo in Piazza Buondelmonti non è più possibile dissetarsi – ricordano i Verdi per Impruneta – ed i lavori in corso in questi giorni per la ripavimentazione della Piazza, finanziati da Publiacqua, debbono quindi essere l’occasione per … restituirgli l’acqua.

Alla richiesta dei Verdi per Impruneta di riattivare quel fontanello il Comune, negli anni scorsi, aveva ha risposto che la disattivazione del fontanello in Piazza Buondelmonti era avvenuta a seguito di rotture sulla rete idrica che “hanno consigliato la chiusura della tubazione per evitare sprechi d’acqua e costi di ricostruzione”.

La chiusura sarebbe avvenuta durante la gestione dei fontanelli da parte di Publiacqua – secondo la risposta dell’allora assessore competente – mentre dal 2008 il loro controllo è passato direttamente al Comune. Non che col passaggio di competenze la differenza si fosse notata molto, giacchè comunque il fontanello era e continua a rimanere a secco.

Non sarebbe quindi giunta l’ora (o meglio l’anno) per concordare con Publiacqua gli interventi necessari a riattivarlo? – chiedo i Verdi per Impruneta – E quale miglior occasione di quella in cui la piazza è già oggetto dei lavori in corso, è possibile “combinare” i lavori di ripristino della pavimentazione.

Gli abitanti dell’Impruneta lo sanno che da anni il fontanello è in quelle condizioni, e oramai hanno rinunciato ad tentar d’aprirne il rubinetto, certi di restare comunque con la sete.

Gli ignari “partecipanti della festa” di passaggio – turisti, ciclisti, visitatori delle molteplici manifestazioni che si svolgono nella piazza – si sottopongono invece a loro insaputa al “rito del viandante assetato”. Convinti, infatti, che da quel fontanello si possa pur bere ci mettono un po’ di tempo per provare ad azionare il pomello che li dovrebbe dissetare, ruotandolo prima tre volte sia a destra che a sinistra, per poi magari provare pure a tirarlo; facendo poi tre o quattro giri intorno al pozzo per cercare magari un’altra cannella, per andarsene infine, scuotendo la testa, sconsolati e riarsi, in direzione del bar più vicino.

Una situazione paradossale, tanto che ogni anno i Verdi per Impruneta usano ricordare ad ogni agosto il fontanello del pozzo come luogo ideale per una fantomatica “Festa dell’Arsione”.

Nel decennale della chiusura di quel fontanello, forse oramai i cittadini potrebbero anche … rinunciare a quella inusuale occasione di festa – concludono i Verdi per Impruneta – preferendo magari vedere nuovamente sgorgare l’acqua dal quel fontanello, per cui era stato costruito.

Verdi per Impruneta




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27 febbraio 2018

IMPRUNETA: RIENTRANO DALLA FINESTRA I “PIANI ATTUATIVI” DELLE NUOVE NUOVE EDIFICAZIONE BOCCIATI DALLA REGIONE TOSCANA?


Rientreranno dalla finestra i “Piani attuativi” delle nuove edificazioni, che erano usciti dalla porta, dopo la bocciatura decretata lo scorso settembre dalla Regione Toscana?
In occasione della Conferenza dei Servizi svolta a settembre per verificare il rispetto delle prescrizioni della disciplina dei beni paesaggistici, contenuta nel Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) – ricordano i Verdi per Impruneta - la Regione Toscana aveva bocciato due dei quattro “piani attuativi” di iniziativa privata, che erano stati adottati dal consiglio comunale di Impruneta.

I due Piani Attuativi bocciati interessavano la nuova edificazione prevista a Pozzolatico (scheda TRR02) per complessivi mq. 2.660 (7.980 metri cubi), e quella prevista ad Impruneta (scheda TRR01) per mq 1.000 (3.000 mc), lungo la Via Imprunetana, all’altezza del “tabernacolo dell'olivo della Madonna”, all’entrata del paese.
Dopo quella la bocciatura i due piani attuativi decadevano del tutto anche dal Regolamento Urbanistico in quanto, dal 3 ottobre 2017, scadeva il termine quinquennale della efficacia dei piani attuativi nello strumento urbanistico comunale, come previsto dalla vigente legge regionale.
Di ciò ne ha preso atto il Consiglio comunale nell'ultima seduta di gennaio scorso.

Nel frattempo però si apprende che la Giunta Comunale si è già “portata avanti col lavoro”, provvedendo, fin dallo scorso mese di ottobre, ad attivare due incarichi professionali (un architetto ed un geologo, per complessivi € 44.000 circa) al fine di approvare una variante urbanistica, per “rendere nuovamente efficaci” alcuni dei piani attuativi che erano appena scaduti.

Ci pare legittimo chiedere quanto sia “opportuno” che l'amministrazione comunale abbia avviato una simile procedura per questa variante urbanistica a pochi mesi di distanza dalla sua decadenza, e dalle nuove elezioni comunali del 2018.
Ancor più considerato che ciò è avvenuto senza avere un mandato ad operare in tal senso da parte del Consiglio comunale.

Sarebbe inoltre grave – dichiarano i Verdi per Impruneta - se con questa procedura si volesse “recuperare” anche i due piani attuativi già bocciati dalla Regione Toscana, che andrebbero a deturpare aree agricole di particolare pregio paesaggistico, come quella al “tabernacolo dell'olivo della Madonna” all’Impruneta e quella di Pozzolatico.

Verdi per Impruneta




permalink | inviato da ondaverde il 27/2/2018 alle 21:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


4 febbraio 2018

STOP ALLO SMOG

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29 gennaio 2018

PIANO COMUNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E LA TRASPARENZA. I VERDI PER IMPRUNETA PRESENTANO LA PROPOSTA: PIU' TRASPARENZA SU “SOCIETA' FIDUCIARIE” PER LE QUESTIONI URBANISTICHE !

Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Il Comune di Impruneta, entro il 31 gennaio, deve provvedere all'aggiornamento del Piano comunale della Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza, per il triennio 2018/2020, per la quale ha avviato una “consultazione pubblica” – obbligatoria in base alla normativa nazionale - per acquisire eventuali proposte: la scadenza per la presentazione di osservazioni e proposte era prevista per il 25 gennaio.

I Verdi per Impruneta hanno inviato nei termini la propria proposta che riguarda la necessità di trasparenza nei rapporti che il Comune può avere in materia urbanistica, al fine di poter conoscere i reali proprietari interessati, nel caso che le richieste edilizie sia proposte tramite “società fiduciarie”, allo scopo di non rendere nota gli effettivi proprietari.
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L'OSSERVAZIONE PRESENTATA DAI VERDI PER IMPRUNETA:
“L'ente comunale per i procedimenti in materia urbanistica ed edilizia (Piani attuativi, Permessi a Costruire, SCIA, ecc . ) ha la necessità che i soggetti interessati (proprietari o soggetti in possesso di titolo idoneo) siano chiaramente identificabili, ciò per consentire la valutazione di casi di incompatibilità o le situazioni di conflitto di interesse, anche potenziale, nell'ambito del procedimento amministrativo.

Nel caso di soggetti partecipati o controllati da "società fiduciarie", ai fini della puntuale identificabilità si ritiene pertanto necessario prevedere puntuali criteri procedurali, che rispondano a tale finalità di pubblico interesse, da parte dell'amministrazione pubblica.

LA PROPOSTA: Si propone pertanto che sia espressamente previsto che il Comune possa stipulare accordi urbanistici e/o rilasciare permessi di costruire a società partecipate direttamente da società fiduciarie, a società in cui società fiduciarie esercitano il controllo ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile sui soci della società medesima o a società fiduciarie, solo se queste rendono nota l'identità dei fiducianti entro trenta giorni dalla richiesta formulata dall'amministrazione e comunque prima della stipula dell'accordo urbanistico e/o del rilascio del permesso di costruire.

Ciò risulta ancor più necessario nel caso dei procedimenti dei Piani Attuativi, laddove sia prevista la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria o secondaria, a valere quale scomputo parziale degli oneri di urbanizzazione, con conseguente riconducibilità di tali interventi ad "opere pubbliche" di cui alla disciplina di cui al D. Lgs 163/2006 — "Codice dei contratti pubblici", e conseguente all'obbligo di comunicazione della identità dei soggetti fiducianti, presenti nella compagine societaria dei soggetti attuatori, previsto dalla normativa vigente”.
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Questa procedura di maggior trasparenza in materia urbanistica è già applicata in altri Comuni italiani, quali quelli della provincia di Bolzano – sottolineano i Verdi per Impruneta – e sarebbe opportuno renderla obbligatoria in tutti i Comuni: per questo analoga proposta la inviamo alla Regione Toscana per proporne l'inserimento nella propria normativa urbanistica, ed all'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) presieduta da Raffaele Cantone, per una valutazione in proposito nell'ambito della missione istituzionale dell'Agenzia.

Verdi per Impruneta




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27 gennaio 2018

FERMIAMO IL CONSUMO DI SUOLO

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

https://www.facebook.com/FederazionedeiVerdi/  

http://www.verdi.it/





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18 gennaio 2018

BACHECHE COMUNALI: CHI LE PAGA E … CHI NO, E NON RISPETTA NEPPURE IL REGOLAMENTO !

Il Comune di Impruneta deve verificare e far rispettare l'effettivo “uso istituzionale" delle bacheche comunali di Piazza Buondelmonti che risultano assegnate ai cinque “gruppi consiliari” rappresentati nel Consiglio comunale.

Lo chiedono i Verdi per Impruneta, riguardo alle cinque bacheche collocate sotto il palazzo comunale, in Piazza Buondelmonti: “risulta talvolta, ed anche attualmente – scrivono in un una lettera inviata al Comune - che in alcune di tali bacheche vengano collocati manifesti o altre pubblicazioni inerenti la attività dei partiti politici di riferimento (ad es. per assemblee e primarie di partito, per elezioni nazionali, ecc…), anziché essere utilizzate per informare i cittadini sulla attività istituzionale svolta dai gruppi consiliari, che sono i legittimi assegnatari delle bacheche".

" Poiché per le bacheche assegnate ai gruppi consiliari – spiegano i Verdi per Impruneta - con delibera della giunta comunale n.41/2013 è stato stabilito che “essendo destinate agli organi istituzionali, non sono soggette al pagamento del canone annuo né al versamento della cauzione”, si richiede che il loro utilizzo abbia effettive "finalità istituzionali" (attinenti cioè alla attività dei gruppi consiliari) e non debbano essere “furbamente”, quanto impropriamente, utilizzate per i partiti di riferimento”.

"Un utilizzo ancor più scorretto visto che sia i Verdi per Impruneta che le altre associazioni locali, per poter invece fruire delle altre otto bacheche comunali loro assegnate, hanno dovuto versare (ciascuno per la propria bacheca) una cauzione di 200 € e pagare il canone d’uso annuale di 100 € , mentre le bacheche attribuite ai gruppi consiliari ne sono state esentate".
Che almeno i Gruppi consiliari rispettino il regolamento d'uso approvato proprio dal Consiglio Comunale.


Con l’approssimarsi delle elezioni, sia politiche che comunali, il corretto utilizzo delle bacheche assegnate ai gruppi consiliari diverrà ancor più una pressante esigenza, si chiede pertanto che il Comune si faccia garante del corretto uso di tali bacheche, da parte dei Gruppi consiliari.
Verdi per Impruneta




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4 gennaio 2018

IL COMUNE DI FIRENZE BLOCCA IL TRASPORTO PUBBLICO DI MEZZA IMPRUNETA: PER UN MURO PERICOLANTE SULLA VIA PER POZZOLATICO CORSE CAP "VIA POZZOLATICO" DEVIATE "VIA BAGNOLO"

L'immagine può contenere: spazio all'aperto


Se non lo si vede non ci si crede: sono due giorni che "per un muro perimetrale pericolante" prima è stata "chiusa via Nuova di Pozzolatico" ed ora è stata ridotta la viabilità ad una sola corsia (con limite per i mezzi pesanti superiori a 3,5 T), in quel tratto della strada a lato del muro, che ricade nel Comune di Firenze.

Se le auto riescono a passare, non lo possono però fare i pullman della CAP che collegano Impruneta e Firenze sul versante della Via Imprunetana per Pozzolatico.

Così chi utilizza il servizio del trasporto pubblico locale per recarsi al lavoro o a scuola si deve arrangiare: le fermate delle corse che lungo il percorso servono le zone de Il Desco, Ravanella, Mezzomonte, S.Gersolè e Pozzolatico sono state "sospese" - come recita l'avviso affisso alle paline del bus - e tutte le corse "instradate via Bagnolo e Tavarnuzze", cioè trasferite sul versante opposto del territorio comunale !!

Chi ha già pagato l'abbonamento per fruire del servizio, difficile credere sarà contento della "soluzione escogitata" di potersi fare una gita alternativa in quel di Bagnolo o a Tavarnuzze.

E' assurdo che per un tratto di un "muro perimetrale" pericolante (un muro divisorio tra la strada pubblica ed una proprietà privata) posto nel Comune di Firenze si blocca il trasporto pubblico locale su metà del territorio del Comune di Impruneta !

Si provveda quanto prima a rimuovere la porzione del muro pericolante, rimpiazzandolo con soluzioni temporanee se occorre, per poi ricostruirlo.

E' inconcepibile continuare a lasciare senza il servizio di trasporto gli utenti imprunetini che in gran parte hanno anche già pagato l'abbonamento, senza poterlo utilizzare.

Verdi per Impruneta




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